Hanno scatenato polemiche nelle scorse ore le parole rilasciate dal Presidente USA Donald Trump alla corrispondente da New York del Corriere della Sera.
“Amo l’Italia, penso che sia una grande leader”, le parole del Tycoon sulla premier Giorgia Meloni. “Cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica”.
Critiche invece sul premier del Regno Unito Keir Starmer: “Il Regno Unito, una volta un nostro Grande Alleato, forse il più Grande di tutti, finalmente sta prendendo in seria considerazione di mandare due portaerei in Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ci servono più. Ma ce ne ricorderemo, non abbiamo bisogno di gente che si unisce alle Guerre dopo che abbiamo già vinto!”
“Oggi sul Corriere e Avvenire il nostro No alla #guerra di #Trump e Netanyahu. #Meloni non coinvolga l’Italia. Bisogna agire in tutte le sedi per fermare una guerra illegale, dalle conseguenze incalcolabili, contraria ai nostri principi e ai nostri interessi, che rischiamo di pagare molto cara”, il commento di Peppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria Pd.
“Nel contesto di una guerra illegale, che ha infiammato il Medio Oriente e scatenato il caos nel Mediterraneo, è un’affermazione grave e inquietante. L’Italia deve lavorare per fermare una guerra contraria ai nostri principi e ai nostri interessi, non per ‘cercare di aiutare’. Il governo è in grado di smentire nella maniera più chiara queste dichiarazioni di Donald Trump? Gli italiani hanno diritto di sapere la verità”.
“Il Governo è impegnato a proteggere la sicurezza dell’Italia e dei suoi cittadini e a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace”, le parole della premier Meloni in un post social delle scorse ore. “L’Italia non è parte del conflitto e non intende diventarne parte”











