CAGLIARI – In occasione del convegno “Trasporto pubblico e qualità della vita. Quale riforma per la Sardegna dei prossimi vent’anni?”, abbiamo intervistato Giovanni Mocci, amministratore unico di ARST, pochi minuti prima dell’inizio dei lavori. Mocci, recentemente nominato alla guida dell’azienda regionale dei trasporti, ha illustrato la sua visione sul ruolo del trasporto pubblico e sulle prospettive della riforma del settore.
«Il trasporto pubblico è qualità della vita», ha dichiarato Mocci. «Consente allo studente di andare a scuola, all’anziano di raggiungere l’ospedale e a qualsiasi cittadino di scegliere il mezzo pubblico anziché l’automobile. Tutto questo si traduce in una migliore qualità della vita per le persone e per le comunità».
L’amministratore unico di ARST ha evidenziato l’importanza della riforma attualmente al centro del dibattito regionale. «La riforma che ci attende permetterà di gestire al meglio le risorse di eccellenza che già esistono», ha spiegato. «Parliamo di competenze, professionalità e servizi che rappresentano un patrimonio per la Sardegna e che potranno essere valorizzati attraverso una regia diversa, più coordinata e più efficace».
Secondo Mocci, il trasporto pubblico rappresenta uno strumento fondamentale non solo per garantire la mobilità dei cittadini, ma anche per favorire inclusione sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo economico. «Migliorare il sistema dei trasporti significa migliorare concretamente la vita quotidiana delle persone», ha concluso.










