“Tari alle stelle, il sindaco di Cagliari mette in ginocchio le attività produttive”

Protesta l’opposizione per le tariffe sui rifiuti di bar, hotel e negozi. Marcello, Pd: “Sono il tessuto sano della città e lui gli raddoppia, se non gli triplica, i costi. Già sono in difficoltà col caro bollette e ora arriva questa mazzata. E stiamo pagando anche i costi di chi getta la spazzatura per strada”.


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Tari alle stelle per le attività produttive. Sale la protesta in città. “Truzzu sta mettendo in ginocchio il sistema produttivo cittadino con un’operazione scellerata”, accusa Fabrizio Marcello, capogruppo Pd in consiglio comunale, “e appesantisce i costi coi milioni per le bonifiche che potremmo risparmiare se riuscisse a colpire i cafoni”.
Elenca poi i dati. La Tari ammontava a nel 2020 46 milioni, l’anno successivo 48 milioni e nel 2022 48, 6 milioni. Nel bilancio 2022 la somma per il controllo delle discariche e le bonifiche è passato da 2, 9 a 4, 6 a milioni, con 1, 2 per la tariffa puntuale (il nuovo sistema di ritiro del secco).
“Il sindaco dichiarava che nel 2021 avrebbe nesso 8 milioni dalle casse comunali per ridurre la Tari”, aggiunge Marcello, “ma dal bilancio gli atti dicono che per coprire il mancato guadagno legato all’epidemia riceve 4, 8 milioni di euro più 1, 6 a titolo di ristoro per le famiglie, quindi degli 8 milioni, 6 arrivano dal governo e quello gli permise nel 2021 di abbassare la Tari, talvolta anche tagliando del 100 % i costi alle attività produttive. E dichiarava che per il 2022 le tariffe non sarebbero aumentate, mentre oggi i cittadini scoprono che non è così”.
Secondo il capogruppo dem il coefficiente degli hotel è passato da 1, 56 a 6, 15 (hanno quadruplicato i costi), da 9, 26 a 20, 69 le pizzerie, i banchi del mercato da 4, 55 a 10, 16, bar, caffè e pasticcerie da 10, 22 a 21, 62, mentre hamburgherie e birrerie da 9, 50 a 20, 35.

“Sta mettendo in difficoltà le attività produttive e non può dichiarare che oggi stanno lavorando”, conclude Marcello, “sono il tessuto sano della città e lui gli raddoppia, se non gli triplica, le tariffe. Già sono in difficoltà col caro bollette, immagina con questa mazzata. L’opposizione è riuscita a stanziare un milione di euro per ridurre la Tari, ma è andato a coprire i costi per le attività domestiche che saranno aumentate del 3 o del 6 %. Ma il sindaco sapeva che sarebbero aumentate per le attività produttive e ha nascosto il fatto che ci sarebbe stato questo salasso. Il precedente governo ha cercato di calmierare le tariffe, mentre oggi lui da la stangata alle attività produttive e aumenta il fondo per le discariche abusive. Mentre bisognava colpire i cafoni, perché così noi stiamo pagando per chi non paga la tari andando a ritirare la spazzatura di questi mascalzoni. Mentre il sindaco colpisce le attività produttive e aiuta i disonesti che non fanno il conferimento nei mastelli”.


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