La Rsu della Asl di Cagliari ha proclamato lo stato di agitazione del personale del comparto sanità e chiesto al prefetto l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
Alla base della protesta, secondo i rappresentanti dei lavoratori, ci sarebbe il deterioramento delle relazioni sindacali con la direzione aziendale e il mancato confronto su numerose questioni economiche e organizzative ancora irrisolte. Tra le criticità segnalate figurano i ritardi nella definizione delle risorse destinate a produttività e progressioni economiche, il mancato pagamento di alcune prestazioni aggiuntive, delle reperibilità e delle Rar 2023, oltre ai ritardi nei rimborsi per attività formative e corsi di aggiornamento.
La Rsu denuncia inoltre la mancata erogazione completa dei buoni pasto 2025, presunte decurtazioni delle eccedenze orarie maturate dal personale, il mancato pagamento degli incentivi tecnici e lo stallo delle trattative su diversi regolamenti interni, tra cui quelli relativi a mobilità, smart working, pronte disponibilità e servizi minimi in caso di sciopero.
Nel documento inviato alla Prefettura viene contestata anche l’assenza di comunicazioni ai dipendenti sulle ragioni dei ritardi e delle inadempienze segnalate. La rappresentanza sindacale chiede ora l’apertura di un confronto istituzionale per tentare di risolvere la vertenza ed evitare un’ulteriore escalation della mobilitazione.










