Gravissimo incidente sulla A1: morto un camionista
Due tir - per cause in via d’accertamento- si sono scontrati. Uno dei due conducenti, rimasto incastrato all’interno del mezzo, non ce l’ha fatta.
Due tir - per cause in via d’accertamento- si sono scontrati. Uno dei due conducenti, rimasto incastrato all’interno del mezzo, non ce l’ha fatta.
I carabinieri hanno anche prontamente rimosso i massi dalle rotaie permettendo che la circolazione ferroviaria potesse riprendere in sicurezza.
“Sono un medico e ho dedicato tutta la mia vita alla cura dei miei pazienti. Ho il sacro rispetto della vita umana. E la sola idea che si pensi che io possa aver fatto del male a Isabella e alla mamma, per me è insopportabile”, le parole dell’ex medico della Virtus.
Il presunto assassino, un 36enne di origini croate, sarebbe salito su un treno diretto a Milano e fatto scendere a Fiorenzuola per atteggiamenti aggressivi e molesti. L’uomo è stato poi rilasciato dalle forze dell’ordine perché non erano ancora state diffuse le note di ricerca.
Viola, immediatamente soccorsa, è morta poco dopo fra le braccia dei soccorritori.
Da quanto emerso, sembra non avesse la cintura di sicurezza.
I fatti sarebbe avvenuti vicino la stazione e la giovane avrebbe riportato gravi traumi ad un occhio.
Stando a quanto emerso fino ad ora, il giovane sarebbe stato aggredito con un coltello senza apparente ragione.
Stando a quanto ricostruito, i due giovani non si sono fermati all’alt, proseguendo la loro corsa ad altissima velocità in centro città.
Stando a quanto riferito, Bellini sarebbe stato aggredito da un detenuto marocchino con uno spazzolino e per proteggersi è stato ferito ad un braccio.
Una camion avrebbe tamponato violentemente un’auto, pesantissimo il bilancio: tre uomini sono morti, mentre una donna di 35 anni e una bambina sono rimaste ferite in modo grave.
Due uomini, Luca Monaldi di 54 anni e Luca Gombi di 50, coppia unita in unione civile, sono stati ritrovati senza vita quadra mattina nella loro abitazione in piazza dell’Unità. Gli inquirenti sono sulle tracce di un terzo coinquilino, Gennaro Maffia.
Stando ad una prima ricostruzione, le forze dell’ordine, notando la vettura intenta a manovre azzardate ad alta velocità , hanno iniziato un inseguimento. Poi, la tragedia.
Assume risvolto ancora più drammatici l’omicidio di Giuseppe Marra, 59 anni, trovato senza vita ieri pomeriggio nella sua casa di via Zanolini a Bologna. L’uomo era stato ritrovato a terra in un lago di sangue con diversi colpi alla testa.
Secondo le motivazioni di assoluzione dei giudici di primo grado, 15 minuti prima "di avere il rapporto in contestazione", la 18enne era riuscita a parlare con gli amici e, al telefono, con la madre, dando "risposte congrue alle sue domande".
I risultati dei test di alcol e droga sul 49 enne avrebbero riscontrato un tasso alcolemico superiore alla media e positività alla cocaina.
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