Stupenda Calamosca, il piccolo paradiso dei cagliaritani: una comunità di fedelissimi uniti dalla passione del mare

Manuela Giannino racconta la bellezza e la tipicità del piccolo paradiso di Calamosca. Un luogo incantato dove è nata una comunità di cagliaritani che ogni giorno si scambiano opinioni ed emozioni

A Cagliari, a pochi minuti di auto dal centro, c’è un piccolo paradiso incantato che sembra vivere un’ estate perenne: Cala Mosca. Tutti la conoscono, molti la snobbano, la maggior parte la frequenta solo d’estate. E invece è in inverno che questa suggestiva caletta dà il meglio di sé. La sua felice posizione la ripara dal maestrale e crea un fantastico microclima: se al Poetto sono d’obbligo a volte sciarpa e giubbotto, qui potrete tranquillamente godervi il sole in costume e se siete coraggiosi, fare anche una bella nuotata.

Lo sanno bene i suoi fedeli frequentatori, per i quali trascorrere almeno un’ora in spiaggia tutti i pomeriggi è un rito irrinunciabile. E proprio il ritrovarsi tutti i giorni, in pieno inverno, e condividere la pausa pranzo in una spiaggia quasi deserta, ha creato nuove amicizie e ha fatto nascere una piccola comunità di “fedelissimi ” di Cala Mosca. Tutti uniti dalla passione per il mare, capitati in questa suggestiva caletta chi per caso, chi per suggerimento di un un’amico, chi per poter nuotare anche in inverno.

Si chiacchiera di tutto, ci si scambia ricette (insolite quelle di Renato!), si ascolta musica rilassante oppure si sta semplicemente in silenzio cullati dalla suono della risacca. Barbara frequenta la spiaggia da ben 10 anni ed è testimone dei suoi cambiamenti: prima sporca e mal frequentata, oggi abbastanza curata e popolata da turisti, sportivi e famiglie. Certo, dice Barbara, si potrebbe fare di più: ” Occorrono docce, servizi igienici e più cestini per i rifiuti “. E in effetti basterebbero piccole migliorie di facile attuazione per sfruttare appieno le fantastiche potenzialità di questa spiaggia, molto più bella di tante località turistiche concorrenti, ma nota solo ai cagliaritani. Perché se vogliamo che Cagliari viva di turismo, anche in inverno , è d’obbligo valorizzare, proteggere e far conoscere le nostre bellezze.

Manuela Giannino


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