agliari, Farris boccia il Piano triennale delle opere pubbliche: “È il piano dello stadio, non della città”
È un voto contrario motivato soprattutto dalla distribuzione delle risorse quello espresso ieri in Consiglio comunale dal consigliere di CiviCa 2024 Giuseppe Farris durante la discussione sulla proposta di deliberazione relativa all’approvazione della modifica del Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 e dell’elenco annuale 2026.
Per Farris, il documento presentato dall’amministrazione concentra la gran parte degli investimenti su un’unica opera, sacrificando le altre esigenze della città.
“Il 70% della previsione finanziaria del piano triennale è assorbita dallo stadio. Allora diciamo subito che questo non è un piano triennale delle opere pubbliche, questo è un piano triennale dello stadio Sant’Elia”, ha affermato il consigliere, riconoscendo che si tratta di “una scelta legittima”, ma sostenendo che debba essere chiaramente evidenziata.
Per l’esponente di CiviCa 2024, il restante 30% delle risorse viene distribuito tra numerosi interventi “frammentati”, spesso di importo limitato e rinviati agli anni successivi, mentre rimangono irrisolte questioni che considera prioritarie.
Nel suo intervento Farris ha richiamato le scuole che attendono interventi di manutenzione, i quartieri ancora privi delle necessarie opere di urbanizzazione, i problemi di sicurezza idrogeologica e una viabilità che ha definito “a dir poco confusionaria”.
Tra le critiche anche la prosecuzione degli investimenti destinati a piste ciclabili e collegamenti ciclopedonali. “Questa è l’altra priorità che all’interno di quel 30% voi assegnate come scelta politica e strategica. Io non so se c’era quest’urgenza”, ha dichiarato, sostenendo invece che la città avrebbe bisogno di interventi più urgenti per affrontare le criticità legate al traffico, alla carenza di parcheggi e all’accessibilità, soprattutto in considerazione di una popolazione “sempre più anziana”.
L’ultima osservazione ha riguardato la scheda allegata alla delibera dedicata alle opere incompiute. Pur riconoscendo la correttezza formale del documento, Farris ha sostenuto che, sul piano sostanziale, “tante opere che erano già state annunciate nei piani delle annualità precedenti risultano neppure avviate”, motivo per cui la scheda non rappresenterebbe fedelmente la situazione degli interventi ancora da completare.
In chiusura, il consigliere ha ribadito la propria contrarietà al provvedimento: “A me questo piano triennale delle opere pubbliche, per questi motivi che ho appena evidenziato, non convince affatto”, annunciando così il voto contrario di CiviCa 2024 alla proposta di modifica del Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028 e dell’elenco annuale 2026.










