Sì all’interruzione delle terapie se c’è la volontà espressa prima dal malato

Un provvedimento del tribunale di Roma chiarisce che se un paziente è in stato vegetativo, le cure si possono interrompere se è stato indicato prima dal malato stesso. Associazione Coscioni: “Torna al centro la volontà della persona”

Un amministratore di sostegno può richiedere l’interruzione di terapie che tengono in vita un paziente in stato vegetativo irreversibile una volta accertata la volontà a suo tempo manifestata in quella direzione dallo stesso malato. L’intervento del giudice si rende necessario solo se c’è un’opposizione da parte del medico a procedere al distacco dai trattamenti di sostegno vitale. CONTINUA A LEGGERE SU AGI.IT


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