L’estate quest’anno sembra davvero non voler finire e la Sardegna, con le altissime temperature registrate anche in questi giorni, continua ad essere fra le regioni italiane più calde. Con l’inizio delle scuole alle porte, il problema dell’ eccessivo caldo nelle aule e l’assenza di condizionatori preoccupa i genitori degli studenti, costretti a seguire le lezioni in condizioni non ottimali per la salute.
Una mamma, Federica Floris, ha scritto direttamente al sindaco Massimo Zedda per chiedere che l’inizio dell’anno scolastico venga posticipato.
“Gentilissimo Sindaco,
Le scrivo in qualità di Genitore residente nel Comune di Cagliari per sottoporre alla sua attenzione una questione di fondamentale importanza riguardante la salute, il benessere e la sicurezza dei nostri figli e di tutto il personale scolastico.
Come è tristemente evidente, la nostra Cittá sta affrontando un ondata di caldo eccezionale, con temperature ben al di sopra della media stagionale, all’interno di gran parte degli istituti scolastici del territorio comunale, specialmente nelle scuole dell’infanzia, primarie , e secondarie di primo grado , le aule risultano prive di adeguati impianti di climatizzazione o di sistemi di aerazione idonei a mitigare temperature così elevate.
Svolgere le normali attività didattiche in queste condizioni non solo compromette seriamente la capacità di concentrazione e l ‘apprendimento degli studenti, ma espone i bambini più piccoli e i soggetti fragili a concreti rischi per la salute ( nel caso di mia figlia che è diabetica ), come colpi di calore e disidratazione .
Molto comuni in Italia e nella nostra stessa regione hanno già adottato ordinanze sindacali contingibili e urgenti per fare fronte a simili emergenze climatiche .
Per queste ragioni,le chiedo formalmente di valutare l’ emissione di un ordinanza per posticipare l’ apertura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio di Cagliari di alcuni giorni ,o comunque fino a quando le.previsioni meteo non indicheranno un calo termico accettabile , garantendo così un rientro in aula in condizioni dignitose e sicure .
Certa della sua sensibilità e del suo costante impegno per la tutela della nostra Comunità, la ringrazio per l’ attenzione che vorrà dedicare a questa richiesta e resto in attesa di un suo cortese riscontro
Cordiali Saluti ,
Federica Floris”










