Sardara, dal degrado alla rinascita: una pioggia di milioni per strade, siti archeologici e immobili rimasti inutilizzati per oltre 15 anni e la “Bandiera Arancione” attribuita al paese certifica qualità urbana, capacità amministrativa e visione strategica. Uno sguardo puntato anche al benessere animale, grazie alle associazioni culturali niente fuochi d’artificio ma crocchette e scatolette di cibo ai cani del canile.
Non mancano le polemiche: “Viene definito come un territorio in stato di degrado, l’Amministrazione comunale interviene con assoluta fermezza per respingere una narrazione falsa, strumentale e smentita dai fatti.
I risultati dell’azione amministrativa sono concreti e verificabili”.
Alle accuse mosse da tempo, Giorgio Zucca e la sua amministrazione rispondono con i fatti: sono stati realizzati e sono in corso numerosi interventi di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio pubblico: area termale, lavatoio, passerella in legno, canale Birocchi, riqualificazione del campo sportivo, parco comunale dato in gestione con nuovi impianti sportivi, efficientamento dell’illuminazione pubblica con tecnologia LED e sostituzione dei punti luce deteriorati.
A questi si aggiungono il restauro di Casa Orrù, l’avvio dei lavori di messa in sicurezza della chiesa di Sant’Antonio, il finanziamento di 130.000 euro per il restauro di Villa Diana, sede del Consiglio comunale, restauro Casa Orrù e l’iter già avviato per il restauro della caserma dei Carabinieri, con progetto presentato in Regione.
Sono inoltre in via di completamento i lavori dell’asilo nido, un servizio essenziale per le famiglie, e si sta completando l’iter amministrativo per rendere finalmente assegnabili i tre appartamenti dell’ex Casa di Suor Illuminata, immobili rimasti bloccati e inutilizzati per oltre 15 anni, oggi recuperati grazie a un’azione amministrativa concreta e responsabile.
Sul fronte delle risorse economiche, il Comune di Sardara ha ottenuto finanziamenti di assoluto rilievo: 2,5 milioni di euro per la ex SS 131, circa 230.000 euro per le strade rurali e 2,5 milioni di euro legati al riconoscimento di Sardara come “Bandiera Arancione”, titolo che certifica qualità urbana, capacità amministrativa e visione strategica.
Per il sito archeologico di Santa Anastasia è stato avviato un percorso serio e strutturato di tutela, valorizzazione e ampliamento dell’area, sostenuto da un finanziamento iniziale di 719.000 euro, con l’obiettivo strategico di giungere al riconoscimento quale Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Prosegue inoltre il miglioramento della viabilità verso le Terme, rimasta per decenni senza interventi significativi, e a breve saranno avviati nuovi lavori di bitumazione su diverse strade comunali, attesi da tempo e inseriti in una programmazione puntuale.
“Parlare oggi di degrado significa negare deliberatamente la realtà. Questa Amministrazione sta rimettendo in moto opere, servizi e immobili che per anni sono rimasti fermi, incompiuti o dimenticati. Abbiamo trovato situazioni bloccate da oltre un decennio e le stiamo risolvendo una dopo l’altra, con atti amministrativi, finanziamenti ottenuti e cantieri aperti. Chi continua a diffondere una narrazione negativa lo fa per convenienza politica o per polemica sterile. Noi rispondiamo con i fatti, con i risultati e con la responsabilità di chi governa davvero. Sardara sta cambiando e continuerà a farlo, indipendentemente da chi preferisce screditare invece di contribuire”.












