Un nuovo esposto riporta sotto i riflettori la situazione delle colonie feline di Sant’Elia. Anna Rita Salaris, responsabile regionale LEIDAA e coordinatrice del Movimento Animalista Sardegna, ha presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica segnalando una serie di presunti episodi di maltrattamento e criticità che coinvolgerebbero diversi gruppi di gatti nel quartiere.
Nel documento si fa riferimento anche al caso del gatto ucciso al Parco degli Anelli tra il 21 e il 22 marzo, una vicenda già emersa e riportata nei giorni scorsi che aveva suscitato forte indignazione. L’episodio viene richiamato nell’esposto come uno dei fatti più gravi per cui si chiede comunque l’individuazione dei responsabili.
Ma la denuncia punta soprattutto su una situazione più ampia e continuativa.
Tra i punti segnalati, il caso della struttura delle Suore Mercedarie, nelle vicinanze del Parco Jovanotti, dove l’installazione di reti metalliche avrebbe impedito ai gatti di una colonia riconosciuta di accedere al proprio habitat, privandoli di un riparo stabile. Nonostante tentativi di dialogo con le istituzioni, secondo quanto riportato, la situazione non avrebbe subito modifiche.
Altre criticità riguardano presunte attività di nebulizzazione di sostanze nelle aree frequentate dagli animali, con effetti evidenti sul terreno e possibili rischi per la loro salute.
Nell’esposto si segnala inoltre quanto accaduto il 31 marzo in piazza Silesu: durante alcuni interventi di riqualificazione, sarebbero state demolite strutture utilizzate come rifugio per una colonia felina regolarmente censita, senza che fosse predisposta una sistemazione alternativa.
Le volontarie che si occupano quotidianamente dei gatti parlano di una situazione sempre più complessa e denunciano la mancanza di soluzioni concrete, nonostante incontri avvenuti nei mesi scorsi con rappresentanti dell’amministrazione.
Nel documento vengono richiamate le normative nazionali e il regolamento comunale che tutelano le colonie feline, vietando azioni che possano comprometterne la sopravvivenza o il benessere, anche in contesti di proprietà privata.










