Il Consiglio comunale di Capoterra ha appena approvato, all’unanimità, il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, meglio conosciuto come “rottamazione”, che riguarderà tutti i tributi e le entrate patrimoniali comunali: Ici, Imu, Tasi, Tarsu, Tares, Tari, Cup e Servizio Idrico Integrato. Per tutti i carichi affidati al concessionario entro il 31-12-2023 i contribuenti potranno beneficiare di una riduzione di circa il 40% dell’ammontare complessivo del debito, in quanto saranno completamente azzerati interessi e sanzioni. Il Comune, su istanza del debitore da presentarsi entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della delibera di approvazione del presente regolamento, su apposito modello predisposto dall’Ente, comunicherà nei trenta giorni successivi al ricevimento dell’istanza, l’ammontare delle pendenze del debitore che possono essere oggetto di definizione agevolata. Il contribuente potrà optare per un versamento unico entro il 30/11/2026, ovvero per un versamento nel numero massimo di cinquantaquattro rate di pari importo con scadenza della prima rata al 30/11/2026 e le restanti rate con scadenza all’ultimo giorno di ciascun mese solare successivo. La rata minima rimane di €100,00. L’adesione alla definizione agevolata sospenderà le procedure di fermo amministrativo e di ipoteca. “La “rottamazione” del Comune non ha nulla a che fare con quella dello Stato (che scade il 30 aprile)” spiega il consigliere Franco Magi. “L’adesione alla rottamazione delle cartelle tributarie rappresenta una scelta orientata alla pace fiscale, favorendo un rapporto più equilibrato tra amministrazione e cittadini. Essa offre ai contribuenti l’opportunità concreta di regolarizzare la propria posizione, contribuendo al contempo al recupero delle entrate per la collettività. E’ la prima volta che il Comune di Capoterra aderisce alla “rottamazione”, e questo è uno straordinario risultato ed un segno di rispetto nei confronti dei tanti che, loro malgrado, non sono riusciti a pagare i tributi”.













