Cagliari – L’ospedale ARNAS G. Brotzu al centro del dibattito sulla riorganizzazione della sanità regionale. La sigla sindacale CIMO-FESMED, attraverso la sezione sarda, interviene sulle linee guida per la redazione degli atti aziendali, chiedendo maggiore attenzione per le strutture ad alta specializzazione.
Pur esprimendo apprezzamento per il lavoro della Commissione consiliare Sanità e politiche sociali, il sindacato sottolinea la necessità di un approfondimento specifico sul ruolo del Brotzu, considerato un pilastro del sistema sanitario isolano.
Secondo CIMO Sardegna, l’azienda ospedaliera di rilievo nazionale svolge funzioni complesse e strategiche: hub regionale per diverse reti cliniche, centro di riferimento per patologie complesse e sede di sviluppo dell’Ospedale dei Bambini. Proprio per queste caratteristiche, non può essere assimilata alle altre aziende sanitarie.
A ribadirlo è il segretario aziendale, Emanuele Cabras, che evidenzia come l’applicazione indistinta degli stessi parametri organizzativi rischi di ridurre l’efficacia operativa nei contesti ad alta complessità.
Nel mirino anche il rapporto tra strutture semplici e complesse previsto nelle linee guida, ritenuto un parametro orientativo e non un vincolo rigido, soprattutto per realtà come il Brotzu.
Altro tema centrale è lo sviluppo dell’Ospedale dei Bambini. CIMO Sardegna accoglie positivamente l’avvio dell’iter per la realizzazione della terapia intensiva pediatrica, considerata fondamentale per l’assistenza sanitaria dei più piccoli. Tuttavia, come sottolinea il segretario regionale Luigi Mascia, sarà necessario accompagnare il progetto con adeguati finanziamenti, sia sul piano tecnologico sia su quello delle risorse professionali.
Nel documento, il sindacato avanza alcune richieste precise: modelli organizzativi dedicati alle aziende di alta specializzazione, maggiore flessibilità negli standard, investimenti mirati – in particolare nel settore pediatrico – e una coerenza tra missione istituzionale e strumenti organizzativi.
Infine, CIMO Sardegna sollecita l’apertura di un confronto specifico sul ruolo del Brotzu all’interno del sistema sanitario regionale, affinché le scelte future siano in linea con le funzioni di riferimento nazionale e regionale assegnate alla struttura.










