Un invito diretto, con un obiettivo molto concreto: raccogliere idee, bisogni e visioni per il futuro della città. È questo lo spirito del questionario lanciato dal Comitato di quartiere di Genneruxi, pensato per coinvolgere cittadini e frequentatori di Cagliari in un esercizio di partecipazione attiva.
“E se fossi tu a guidare la città?”: è da questa domanda che prende forma l’iniziativa, che mette simbolicamente la “fascia tricolore” nelle mani dei cittadini, chiamati a esprimersi su priorità, criticità e proposte per migliorare la qualità della vita nel capoluogo.
Il questionario, anonimo e accessibile online, si articola in diverse sezioni: dal profilo personale (età, quartiere di residenza e lavoro, modalità di spostamento) fino a una vera e propria analisi del “polso della città”. Ai partecipanti viene chiesto cosa apprezzano maggiormente dell’attuale Cagliari, quali sono i punti di forza dell’amministrazione e, soprattutto, quali criticità risultano più urgenti.
Non manca uno spazio dedicato alla visione futura: i cittadini possono indicare quale sarebbe la loro prima azione da sindaco e su quali interventi investire con maggiore urgenza. Tra i temi proposti emergono mobilità sostenibile, verde urbano, servizi sociali, riqualificazione degli spazi pubblici, politiche giovanili e rilancio del commercio locale.
L’iniziativa si inserisce in un contesto sempre più attento alla partecipazione civica, con l’obiettivo di trasformare opinioni e suggerimenti in indicazioni concrete per chi amministra la città. Particolare attenzione è riservata anche al livello di ascolto delle istituzioni e alla percezione dell’operato dell’attuale amministrazione comunale.
Il Comitato di Genneruxi punta così a costruire una fotografia aggiornata delle esigenze dei cagliaritani, dando spazio a una pluralità di voci e contribuendo a orientare il dibattito pubblico.
Un piccolo gesto, compilare un questionario di pochi minuti, che può trasformarsi in un contributo significativo per immaginare – e magari costruire – la Cagliari di domani.










