Ollastra – Alla fiera del bestiame pecore messe in mostra scatenano l’ira di Rizzi: “Sardegna: la terra dove puoi violare i più elementari diritti degli animali perché nessuno ti contesta nulla. Neanche i reati”. Animali trattati “come schiavi” e la platea social si schiera contro i sardi: “Primitivi, trogloditi”.
Seduta e tenuta per il collo da un allevatore per far valutare dagli esperti le mammelle: l’immagine della pecora ha fatto il giro del web sino ad arrivare a Enrico Rizzi che da anni si batte per i diritti degli animali. Spesso è intervenuto sulle vicende accadute nell’isola, un anno fa era anche atterrato a Cagliari per una manifestazione contro la violenza sugli animali.
“Che schifo. Che vergogna. Qualcuno non riesce proprio ad evolversi” commenta Rizzi per la pecora in mostra. “In una “fiera regionale” nessun organo di polizia è intervenuto per spiegare a questo soggetto (definirlo tale è per me già tanto) che gli animali non si trattano come schiavi e vanno gestiti in modo umano, non disumano”.
Centinaia i commenti social che accompagnano il post di Rizzi, tra questi anche molti sardi sostengono le parole dell’attivista: “Sono orgogliosa di essere sarda, ma mi dissocio completamente da “azioni” come questa, in cui gli animali vengono trattati come merce senza rispetto” si legge.













