Renzi a Cagliari: “Basta rassegnazione, ora cambiamo la Sardegna”

Bagno di folla alla Fiera per il leader del Pd, venuto a sostenere Pigliaru.Tra battute, aneddoti e programmi, uno show di oltre un’ora: “Cappellacci vuole rullarmi? Per ora ha rullato voi”

“Un saluto al prossimo Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru”: è sicuro della vittoria Matteo Renzi, Segretario Nazionale del Partito Democratico, parlando alla gremita Sala Convegni della Fiera di Cagliari. “Appena sbarcato sull’isola – racconta Renzi – mi sono subito arrivati i comunicati stampa di Cappellacci con le sue affermazioni ‘Ho già rullato Veltroni nel 2009, rullerò Renzi nel 2014’. È la dimostrazione della poca concretezza nelle sue idee di rilancio di questa bellissima terra. Noi oseremo per cambiare la Sardegna: abbatteremo la burocrazia, andremo a Bruxelles a spiegar loro che la stabilità delle scuole dei nostri figli vale molto di più di quella dei conti pubblici. Il lavoro – continua Renzi – si deve trovare perché si conosce qualcosa, non perché si conosce qualcuno. La scelta tra Cappellacci e Pigliaru è quella tra il passato e il futuro. Siete ad un bivio, e la sinistra vi offre la possibilità di cambiare strada per tornare su un cammino sicuro. Votare Pigliaru per cambiare davvero: mettetevi in prima persona”. Il candidato alle regionali fa un bilancio della campagna elettorale: “Ciò che serve alla Sardegna – dice Pigliaru – sono le risorse per il lavoro. La UE ci ha bloccato 35 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo, e sapete perché? L’incompetenza gestionale del governo Cappellacci ha portato a questa situazione. Incompetenza, ignoranza, sciatteria: ecco cosa contraddistingue la destra attualmente al governo nell’isola. Un altro dato su cui riflettere – aggiunge Pigliaru – sono i 235 milioni di euro che il CIPE ha a disposizione per la sanità in Sardegna: soldi mai usati da Cappellacci”. Il tema dell’istruzione sta maggiormente a cuore al candidato della sinistra: “Realizzeremo un piano straordinario per l’edilizia scolastica. Spenderemo 120 milioni di euro per i prossimi cinque anni per mettere non solo in sicurezza le nostre scuole ma affinché il sistema scolastico funzioni infinitamente meglio rispetto a quello lasciato da Cappellacci”. Un appello agli imprenditori: “La destra non è dalla vostra parte: votateci, abbatteremo la burocrazia, e creeremo rete con l’università per una Sardegna competente, etica e responsabile”. Poi le battute, come quella di “telefonare anche alle ex fidanzate, se vi hanno lasciato loro non vi negheranno il voto per noi”. E gli aneddoti, come la storia della signora Grazia di Firenze, 99 anni, che gli scrisse una lettera due giorni dopo la sua elezione a sindaco: “Se non fai quello che hai promesso in campagna elettorale, ti vengo a cercare a casa”. E il finale: “Basta rassegnazione, ora cambiamo tutti insieme la Sardegna”. 
 
Matteo Meloni