Quartu come Saint-Tropez: in arrivo la spiaggia per naturisti

Rivoluzione sessuale in arrivo a Quartu. Una spiaggia per naturisti potrebbe sorgere presto in uno dei lidi del litorale. La proposta è stata lanciata ieri in Consiglio Comunale dal sindaco Stefano Delunas. Il Pd annuncia battaglia

Rivoluzione sessuale in arrivo a Quartu. Una spiaggia per naturisti potrebbe sorgere presto in uno dei lidi del litorale. La proposta è stata lanciata ieri in Consiglio Comunale dal sindaco Stefano Delunas e andrebbe ad aggiungersi alle altre iniziative per incrementare lo sviluppo turistico, in primis il turismo matrimoniale.

Quella di Delunas è giunta come una provocazione a seguito della spaccatura della maggioranza in Consiglio Comunale sull’ordine del giorno che chiedeva l’attuazione di misure per impedire cortei e altre manifestazioni neofasciste in città, presentato dai consiglieri di maggioranza Giuseppe Casanova e Valeria Piras. Il dibattito, piuttosto acceso, ha provocato l’abbandono dell’aula da parte del consigliere Tonino Lobina, eletto con Forza Italia e ora Psd’az, seguito a ruota da gran parte dei consiglieri, con aggiornamento per mancanza del numero legale. E per tutta risposta il sindaco ha avanzato la sua intenzione di adibire una delle spiagge del litorale quartese ad uso dei naturisti.

L’idea è ancora allo stato embrionale, ma quel che è certo, confermano dall’ufficio del sindaco, è che la nudità non sarà sdoganata al Poetto. Più probabilmente, la spiaggia naturista sarà localizzata in una delle cale del litorale di Quartu, più di riservate e di meno facile accesso rispetto alla spiaggia cittadina.

Neanche il tempo di annunciare l’iniziativa, che già si scatena la polemica tra i consiglieri del Pd. “L’incremento del turismo per la città di Quartu sarà vertiginoso e gli introiti per i cittadini da milioni di euro!”, sbeffeggiano sulla pagina Facebook del partito quartese. “Intanto la città aspetta da anni il nuovo piano della sosta e dei rifiuti – attaccano – e le strade versano in uno stato pietoso, mentre il commercio muore giorno dopo giorno”.