Medici sul palco, questa volta non per parlare di diagnosi o terapie, ma per raccontare la salute attraverso la musica, l’ironia e un repertorio tutto da ridere. È successo ieri sera al Teatro Intrepidi Monelli di Cagliari, dove la sede cittadina dell’ANMIC ha ospitato i “Non solo Ippocrate”, formazione musicale composta da sette professionisti della sanità, per una serata dedicata alla cura e al rapporto tra medico e paziente.
Il gruppo riunisce professionisti con ruoli diversi nel mondo della sanità: un ecografista e una pediatra alle voci, un medico legale alla chitarra, un ematologo al basso, un dermatologo all’armonica, un fisioterapista alla chitarra e un medico di famiglia alla batteria. A unirli, fuori dagli ambulatori e dagli ospedali, è la passione per la musica e l’idea che il mestiere del medico non possa esaurirsi nella cura della malattia.
Sul palco, la medicina si è trasformata in musica e comicità. Le grandi canzoni della tradizione italiana e internazionale sono state riscritte con testi a tema sanitario, dando vita a una sequenza di parodie costruite tra giochi di parole e riferimenti alle patologie. Così “La Bamba” è diventata “La gamba”, “Baila Morena” si è trasformata in “Baila la vena”, “Sognando la California” in “Sogno che c’ho l’ernia”, mentre “Alta marea” ha lasciato spazio a una decisamente più irriverente “Alta diarrea”.
Tra riferimenti medici, battute e autoironia, ogni brano si è trasformato in un piccolo sketch musicale. Il pubblico dell’ANMIC ha seguito il concerto riconoscendo le melodie e partecipando alle loro trasformazioni, tra risate, applausi e momenti di canto collettivo.
Dietro l’ironia, però, il gruppo ha portato sul palco una riflessione sul significato della professione medica. L’idea alla base dei “Non solo Ippocrate” è che curare non significhi soltanto intervenire su una patologia, ma anche prendersi cura della persona, attraverso l’ascolto, l’empatia e la relazione. E, quando possibile, anche attraverso un sorriso.
Una filosofia che si è incontrata con quella dell’ANMIC di Cagliari, impegnata da anni non solo nella tutela e nell’assistenza delle persone con disabilità, ma anche nella promozione di attività culturali, ricreative e socializzanti. L’obiettivo è affiancare ai servizi legati ai diritti e all’assistenza occasioni di incontro e partecipazione, dal cinema alla musica, dalle visite alle attività laboratoriali e alle escursioni.
“Ci ha colpito molto il modo in cui i Non solo Ippocrate hanno raccontato il loro rapporto con la professione: attraverso l’ironia, hanno ricordato che la cura non coincide soltanto con la risposta a una patologia, ma passa anche dalla relazione, dall’ascolto, dalla capacità di restituire alla persona un momento di leggerezza”, sottolinea Fabrizio Rodin, presidente della sede ANMIC di Cagliari.
“È una prospettiva che sentiamo profondamente vicina al modo in cui ANMIC interpreta il proprio ruolo. La tutela dei diritti resta il fondamento del nostro lavoro, ma attorno a quei diritti c’è una persona con desideri, interessi, curiosità e relazioni da coltivare”, aggiunge Rodin. “Per questo abbiamo scelto, da tempo, di affiancare all’attività istituzionale un calendario di esperienze che restituiscano spazio anche a tutto ciò che spesso la disabilità tende a mettere in secondo piano: il tempo libero, la cultura, la socialità, il piacere di scoprire e di stare con gli altri”.
Il concerto è diventato così l’incontro tra due esperienze diverse ma accomunate dalla stessa attenzione alla persona: quella di un gruppo di medici che porta la propria idea di cura oltre il perimetro della diagnosi e quella dell’ANMIC, che affianca alla tutela dei diritti occasioni di socialità e partecipazione. Un modo diverso di parlare di salute e benessere, partendo questa volta da una canzone, da una risata e dalla voglia di stare insieme.











