Ricorso in Cassazione contro la sentenza d’appello per Igor Sollai, condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie Francesca Deidda e per l’occultamento del cadavere. A depositarlo sono stati i difensori Carlo Demurtas e Laura Pirarba, che ora attendono la fissazione dell’udienza. Al centro dell’impugnazione ci sono le aggravanti della premeditazione e della minorata difesa, rimaste nella sentenza della Corte d’Assise d’appello di Cagliari, e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche legate alla condotta processuale dell’imputato.
“Dopo aver ottenuto l’esclusione dell’aggravante della crudeltà e delle parti civili diverse da Andrea Deidda – spiegano a Casteddu online Carlo Demurtas e Laura Pirarba – abbiamo impugnato la parte della sentenza che ha riconosciuto le aggravanti residue (la premeditazione e la minorata difesa) e che ha rigettato la richiesta di attenuanti generiche basate sulla condotta processuale tenuta da Sollai, che ha acconsentito alla produzione integrale degli atti”.
La Corte d’Assise d’appello, nella sentenza emessa a marzo, aveva confermato l’ergastolo e l’isolamento diurno già inflitti in primo grado, modificando però alcuni punti della decisione. Era stata esclusa l’aggravante della crudeltà, come chiesto dalla difesa, mentre erano rimaste le aggravanti della premeditazione e della minorata difesa. Già in primo grado era stata invece esclusa l’aggravante dei futili motivi. I giudici d’appello avevano inoltre escluso dal risarcimento gli zii di Francesca Deidda, accogliendo anche su questo punto le richieste della difesa. Confermate, invece, le statuizioni civili in favore del fratello della vittima, Andrea Deidda, che non erano state contestate in appello.
Il corpo di Francesca Deidda, che viveva a San Sperate con il marito Igor Sollai e da tre mesi era introvabile, venne ritrovato mesi dopo la scomparsa, all’interno di un borsone da calcio maldestramente coperto da sterpaglie, lungo la vecchia Orientale Sarda. La denuncia della scomparsa era stata presentata dal fratello Andrea Deidda e dalle colleghe della donna. Ora sarà la Cassazione a esaminare i motivi del ricorso presentato dalla difesa di Sollai, che sta scontando l’ergastolo per averla uccisa.
L’udienza in Cassazione non è stata ancora fissata, presumibilmente si terrà prima di Natale.











