Il prestigioso premio “Innovazione Leonardo” a un giovane Fisico dell’università di Cagliari

E’ stato assegnato al dottor Gionathan Desogus, laureato in Fisica dell’Università di Cagliari, il primo Premio innovazione 2017 di Leonardo per la categoria studenti e neolaureati per l’applicazione di una particolare tecnologia diagnostica ai beni culturali

E’ stato assegnato al dottor Gionathan Desogus, laureato in Fisica dell’Università di Cagliari, il primo Premio innovazione 2017 di Leonardo per la categoria studenti e neolaureati per l’applicazione di una particolare tecnologia diagnostica ai beni culturali, oggetto della sua tesi di laurea discussa recentemente con il professor Daniele Chiriu. La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì nella prestigiosa cornice del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano: il premio è stato consegnato dal Presidente della società Leonardo, Gianni De Gennaro, dall’amministratore delegato Alessandro Profumo e dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

Il progetto firmato dal dottor Desogus propone l’utilizzo di una avanzata tecnica diagnostica non invasiva, la micro-SORS (Spatially Offset Raman Spectroscopy), per l’identificazione precoce di cause di danneggiamento di opere d’arte e utile in particolare per la diagnosi negli affreschi, spesso deteriorati da reazioni chimiche o umidità. “La tecnica utilizzata – si legge nella motivazione del premio assegnato al dottor Desogus – permette di identificare il deterioramento anche al di sotto di strati che ne impediscono la visibilità. La tecnologia può essere applicata ad ogni tipo di opera d’arte che presenti superfici multistrato: dai libri alle pergamene, dai quadri ai manufatti”.

“Nel mio lavoro di tesi – spiega il dottor Desogus, classe ‘93 – ho avuto modo di applicare questa tecnica ad una superficie muraria multistrato, per la precisione un affresco. Tramite questa tecnica, io ed il prof. Chiriu, siamo riusciti a caratterizzare gli elementi presenti nei substrati della superficie muraria, osservando composti differenti rispetto a quelli presenti superficialmente. Il micro-SORS può essere utilizzato per osservare variazioni della struttura molecolare e individuare agenti ostili, quali umidità, che potrebbero intaccare e compromettere la stabilità della struttura muraria”.

Il Premio innovazione Leonardo si rivolge dal 2015 agli studenti universitari, neolaureati  e dottorandi delle facoltà STEM (Science, Technologies, Engineering, Mathematics) di tutti gli atenei italiani, chiamati a confrontarsi con le sfide tecnologiche del futuro e, in particolare, su tre ambiti di ricerca individuati all’interno del business aziendale di Leonardo: l’image intelligence, le tecnologie quantistiche per i sensori e le tecnologie e soluzioni innovative per la tutela dei beni culturali. In palio non solo riconoscimenti economici, ma la possibilità di fare un tirocinio all’interno del Gruppo, per conoscere da vicino il cuore tecnologico di Leonardo.

“L’innovazione è tutto – ha detto Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, prima dell’assegnazione del premio – È fondamentale per la nostra stessa sopravvivenza. Ecco perché, in questi tredici edizioni del Premio Innovazione, è successo spesso che molte dei progetti premiati siano poi diventati delle realtà industriali”.