La diatriba è nata pochi giorni fa dopo le lamentele pubbliche di un avventore di Portopaglietto colpito “da quattro pallonate”: “Le tasse le pago e vorrei stare tranquilla nel luogo di villeggiatura dove ho la mia casetta”. Un gruppo di giovanotti, infatti, si è diveti a calciare e inseguire la palla: tiri non proprio perfetti e, al posto della rete immaginaria, hanno centrato una donna intenta a prendere il sole, facendole volare anche il cellulare dalle mani.
In tanti hanno difeso i ragazzi, “tutti abbiamo sempre giocato a palla in spiaggia”, e tanti altri hanno sottolineato che non è il posto ideale per disputare partite improvvisate.
Dopo il caos generato da divieti e ordinanze che costringono i bagnanti ad attenersi alle rigide regole, il caso di Punta Molentis ha aperto infatti la stagione delle polemiche, scoppia quella dei giochi in spiaggia. E tra i tanti commenti che si sono susseguiti a ritmo sfrenato, c’è chi suggerisce una soluzione: “Ci sono sempre gli scogli, dove non arrivano le pallonate”.












