“Altro che lockdown, qualche giorno fa nel silenzio generale, l’acqua, il bene più prezioso al mondo, è stata quotata in borsa per la prima volta nella storia”.
Il vicesindaco di Assemini, Gianluca Mandas, sempre attento riguardo ai temi di attualità, interviene sulla questione passata in sordina, forse a causa del Covid e di tutte le problematiche legate alla pandemia in corso, o forse no, che indicano che la società statunitense di mercati finanziari CME Group ha lanciato il primo contratto di trading di futures sull’acqua al mondo.
“Da ieri notte, dopo la conferenza di Conte, il tema nevralgico per tutti sono le disposizioni del nuovo Decreto “Lockdown di Natale”.
“Così, mentre in Italia si vota per l’acqua pubblica, nel mondo si decide di quotarla, ed il suo prezzo sarà dipeso dal mercato azionario e dalle sue infinite e gravi contraddizioni.
A causa dei cambiamenti climatici – spiega Mandas – stiamo andando incontro nei prossimi anni ad una emergenza idrica planetaria che potrebbe coinvolgere oltre 2 miliardi di persone.
Dinanzi a un tale disastro pensare che il valore dell’acqua sarà gestito in forma speculativa come oro e petrolio è preoccupante.
L’ONU di recente ha dichiarato: “L’acqua appartiene a tutti ed è un bene pubblico. È strettamente legato a tutte le nostre vite e ai mezzi di sussistenza ed è una componente essenziale per la salute pubblica “.
La sua quotazione in borsa configura una violazione dei diritti umani. Altro che Lockdown!”.











