Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home sardegna

Pecorino Romano, guerra al Cacio che vuole una DOP con lo stesso nome

di Redazione Cagliari Online
7 Aprile 2023
in sardegna

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Pecorino Romano, guerra al Cacio che vuole una DOP con lo stesso nome

Il Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP si opporrà con tutti i mezzi legali alla costituzione di una DOP cacio romano a tutela non solo del comparto che conta 15.000 operatori con un fatturato al consumo di circa 600 milioni, di tutte le indicazioni geografiche ma anche del consumatore, che rischierebbe di essere clamorosamente tratto in inganno al momento della scelta del prodotto. Allo stesso tempo il Consorzio avvierà una battaglia con le istituzioni europee contro l’ordinanza della Cassazione che ingiustamente riconosce la legittimità dell’uso di un marchio che ricalca il nome della storica DOP.

La domanda di riconoscimento della DOP cacio romano è stata in più occasioni archiviata dal Ministero dell’Agricoltura; non si comprende come un discutibile uso di un marchio individuale circoscritto nel tempo e non corrispondente ad alcuna tradizione produttiva possa ora diventare una dop concorrente, con il concreto rischio di minare la tenuta di decine di migliaia di aziende.

“Abbiamo preferito attendere, e dopo una compiuta analisi, esprimerci sul contenuto di un’ordinanza che, a volerla analizzare anche con gli occhi di un non addetto al settore, appare pregiudizievole per tutto il sistema delle produzioni di qualità, nessuno escluso”, dice il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi. “L’ordinanza della Cassazione di fatto dichiara legittima l’esistenza sul mercato del cacio romano, sottolineando che non c’è assonanza che possa creare confusione fra i due prodotti né trarre in inganno i consumatori. Questa incredibile decisione dei giudici della suprema corte butta via anni di sacrifici e di duro lavoro, e peggio ancora la richiesta del riconoscimento di una dop. La politica – sottolinea Maoddi – non può ignorare quello che sta accadendo, e deve sostenere non solo battaglie all’estero, come per esempio quella giustissima sul Nutriscore, ma anche battaglie interne al nostro Paese come questa. Facciamo appello anche alle associazioni di categoria affinché sostengano le nostre ragioni, a tutela di tutti”.

Il Pecorino Romano, infatti, oltre che in Sardegna conta su importanti realtà anche in Lazio e Toscana: parliamo nel complesso di 12mila allevamenti ovini che conferiscono latte per la produzione della nostra DOP e di circa 3000 persone impegnate nella trasformazione e commercializzazione. Numeri che la dicono lunga su quanto importante sia la ricaduta economica e occupazionale in tutte e tre le regioni interessate.

“Ma a chi giova tutto questo? La domanda sorge spontanea all’indomani di una decisione che, tra gli innumerevoli sostenitori del made in Italy e del sovranismo nostrano avrebbe dovuto, quanto meno, determinare una levata di scudi in favore della denominazione, primo fra tutti il ministero dell’Agricoltura, e invece tutto tace.  Si assiste – incalza Maoddi – alla sola schizofrenica presa di posizione di chi al mattino combatte contro l’Italian sounding, il pomeriggio aderisce alla causa contro il Consorzio e la sera promuove la creazione di una DOP cacio romano con l’obiettivo di indebolire e dividere una filiera fondamentale per i territori di produzione. La nostra è, e sarà, una battaglia per la tutela di un patrimonio collettivo, per tutti coloro che operano nella filiera e per le loro famiglie, nonché per le Istituzioni italiane che hanno la responsabilità e dovere di tutelarle. Ogni e più opportuna azione sarà intrapresa, a tutti i livelli nazionali ed europei”, conclude il presidente del Consorzio.

Tags: consorziopecorino romano
Previous Post

Cagliari, finto impiegato delle Poste cerca di truffare un 80enne: salvato dai veri direttori

Next Post

Pirri, la Municipalità boccia il bilancio di Truzzu: “Nonostante i fondi siano presenti, i risultati non si vedono”

Articoli correlati

Autunno in Barbagia festeggia 25 anni: 32 appuntamenti per far scoprire il cuore della Sardegna

Autunno in Barbagia festeggia 25 anni: 32 appuntamenti per far scoprire il cuore della Sardegna

Finalmente una donna alla guida della Cgil sarda: Simona Fanzecco è la nuova segretaria regionale

Finalmente una donna alla guida della Cgil sarda: Simona Fanzecco è la nuova segretaria regionale

Cagliari, il green pass “ammazza” anche i cenoni di Capodanno negli hotel: “Troppa confusione e poche richieste, impossibile lavorare”

Turismo, i ristoranti meta prediletta: sono la prima voce di spesa dei visitatori in Sardegna

Turisti in fuga dalla Sardegna per il gran caldo: feedback negativi per l’isola dei nuraghi

Turisti in fuga dalla Sardegna per il gran caldo: feedback negativi per l’isola dei nuraghi

Cagliari, “Caos distribuzione farmaci al Binaghi, disagi per i malati gravi”

Ricette elettroniche bloccate, farmaci ed esami a rischio: “Todde intervenga immediatamente”

Febbre del Nilo, secondo caso umano del 2026 nell’Oristanese: muore un 90enne ricoverato al San Martino

Febbre del Nilo, secondo caso umano del 2026 nell’Oristanese: muore un 90enne ricoverato al San Martino

Next Post
Pirri, la Municipalità boccia il bilancio di Truzzu: “Nonostante i fondi siano presenti, i risultati non si vedono”

Pirri, la Municipalità boccia il bilancio di Truzzu: "Nonostante i fondi siano presenti, i risultati non si vedono"

ULTIME NOTIZIE

Stop alla raccolta della plastica in piena stagione turistica: dopo l’emergenza blackout e acqua  arriva quella dei rifiuti

Stop alla raccolta della plastica in piena stagione turistica: dopo l’emergenza blackout e acqua  arriva quella dei rifiuti

Tasse e rifiuti, aumentano le spese ma cala l’imposta per i cittadini: “Vi spiego come il costo della Tari sta calando”

Cagliari: salasso Tari, esplode il caso in consiglio: “Servizio troppo costoso e la città è piena di rifiuti”

Quartu, vietato asciare gli animali in balconi e cortili senza riparo dal sole

Quartu, vietato asciare gli animali in balconi e cortili senza riparo dal sole

Buggerru, entra in acqua per salvare due bimbi e annega: tragedia nell’Iglesiente, muore un 70enne

Tragedia in vacanza: 77enne muore annegato dopo aver salvato la figlia disabile

Dalla Polinesia alla Sardegna per Ignazia e i suoi 6 cani, tra due giorni si prospetta la strada. Cercano urgentemente una casa in affitto

Dalla Polinesia alla Sardegna per Ignazia e i suoi 6 cani, tra due giorni si prospetta la strada. Cercano urgentemente una casa in affitto

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025