Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home sardegna

Omicidio Cinzia Pinna, Ragnedda scrive dal carcere: “Costretto a reagire a un’aggressione per sopravvivere”

Nella lettera, l’uomo prende le distanze da quella che definisce una ricostruzione dei fatti costruita su elementi incompleti e, a suo dire, non veritieri

di Sara Panarelli
10 Settembre 2026
in sardegna, zapertura1

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Omicidio Cinzia Pinna, Ragnedda scrive dal carcere: “Costretto a reagire a un’aggressione per sopravvivere”
Dal carcere di Bancali, dove è detenuto dopo l’arresto per l’omicidio di Cinzia Pinna, Emanuele Ragnedda torna a parlare. Lo fa attraverso una lettera consegnata ai suoi difensori, gli avvocati Gabriele Satta e Luca Montella, nella quale ribadisce la ricostruzione già fornita agli investigatori: secondo la sua versione, la notte del delitto avrebbe reagito a un’aggressione e i colpi esplosi sarebbero stati una risposta dettata dall’istinto di sopravvivenza.
Pinna, 33 anni, originaria di Castelsardo, venne uccisa nella notte del 12 settembre 2025. Il suo corpo, raggiunto da tre colpi di pistola al volto, fu successivamente occultato nei pressi di un albero all’interno della tenuta vitivinicola Concaentosa. Ragnedda ha confessato l’omicidio, ma continua a sostenere di avere agito in un contesto di violenza e di essersi trovato costretto a difendersi.
Nella lettera, l’uomo prende le distanze da quella che definisce una ricostruzione dei fatti costruita su elementi incompleti e, a suo dire, non veritieri.
“In questi mesi sono rimasto inerme davanti alla creazione di una narrativa basata su informazioni parziali, sommarie e spesso del tutto false”, scrive. Una situazione che, secondo Ragnedda, avrebbe avuto conseguenze anche sul piano personale, provocando “il deterioramento di legami affettivi, familiari e sociali”.
Per mesi, spiega, avrebbe scelto di non intervenire pubblicamente per rispetto del dolore provocato dalla vicenda. Ora, però, ritiene necessario tornare sulla propria versione: “Mi sono trovato nella peggiore delle condizioni umane, quella di dovermi difendere da un’aggressione violenta, immotivata ed ingestibile”.
Ragnedda descrive quindi la propria reazione come un gesto determinato dall’istinto: “Una reazione imposta dall’istinto di sopravvivenza che ha avuto, purtroppo, un esito tanto tragico quanto involontario”.
Nella sua ricostruzione, anche i giorni successivi all’omicidio sarebbero stati segnati da uno stato di forte angoscia e incredulità. Soltanto dopo dodici giorni, riferisce, avrebbe trovato la forza di rivolgersi alle autorità e raccontare quanto accaduto.
“Ho affrontato i giorni seguenti in uno stato di incredulità e angoscia finché ho trovato la forza di raccontare tutto alle autorità e affidarmi alla giustizia con tutto me stesso”, afferma nella lettera, ribadendo al tempo stesso di assumersi “la responsabilità di un gesto disperato compiuto in circostanze ingestibili”.
Un passaggio nel quale Ragnedda riconosce anche il peso avuto dal ritardo nella confessione sulla famiglia della vittima. “Mi sono reso conto, a posteriori, che quei dodici giorni tra il fatto e la sua confessione hanno aggiunto ulteriore angoscia e dolore ai familiari di Cinzia e di questo oggi chiedo perdono”, scrive.
Adesso l’uomo guarda alle prossime fasi giudiziarie e afferma di voler affrontare il processo confidando negli elementi che, secondo la sua difesa, potranno sostenere la tesi dell’aggressione.
“Mi preparo ad affrontare le fasi processuali con totale fiducia negli elementi che aiuteranno a dimostrare che sono stato aggredito, che mi sono difeso e che, purtroppo, questa tragedia si sarebbe potuta e dovuta evitare”, conclude Ragnedda.
Sarà ora il procedimento giudiziario a dover ricostruire dinamica, responsabilità e circostanze dell’omicidio, verificando la versione fornita dall’imputato alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori e degli altri atti processuali.
Tags: Cinzia Pinnaconca entosaragnedda
Previous Post

Cagliari, finalmente la terapia intensiva per i bambini: 1,6 milioni dalla Regione al Brotzu

Next Post

Emergenza cervi nei terreni di Villacidro: “Stanno distruggendo un intero patrimonio che esiste da centinaia di anni”

Articoli correlati

Villamassargia, caduto un ramo di Sa Reina: paura per il monumentale ulivo millenario

Villamassargia, caduto un ramo di Sa Reina: paura per il monumentale ulivo millenario

Cani legati senza cibo nè acqua a Uri, Rizzi: “Grazie a chi è intervenuto”

Cani legati senza cibo nè acqua a Uri, Rizzi: “Grazie a chi è intervenuto”

L’urlo degli emigrati sardi nel nome di Seu: ecco tutti i nomi dei nuovi dirigenti

L’urlo degli emigrati sardi nel nome di Seu: ecco tutti i nomi dei nuovi dirigenti

A Monserrato si celebra Sa Fest’e Sa Binnenna: grappoli d’uva ovunque, diretta social del sindaco Locci

A Monserrato si celebra Sa Fest’e Sa Binnenna: grappoli d’uva ovunque, diretta social del sindaco Locci

Stop alla caccia di lepri e pernici, le doppiette sarde non ci stanno

Sardegna, un cacciatore di 22 anni ferito da un proiettile: indagine dei carabinieri

Truzzu bastonato dagli elettori a Cagliari dal centro alla periferia: la Todde vince col 53%

Il nuovo sogno di Paolo Truzzu dopo gli ultimi flop: ora caldeggia un posto in Parlamento a Roma

Next Post
Emergenza cervi nei terreni di Villacidro: “Stanno distruggendo un intero patrimonio che esiste da centinaia di anni”

Emergenza cervi nei terreni di Villacidro: "Stanno distruggendo un intero patrimonio che esiste da centinaia di anni"

ULTIME NOTIZIE

E’ mancata all’affetto dei suoi cari Maria Luisa Maltinti

E’ mancata all’affetto dei suoi cari Maria Luisa Maltinti

Villamassargia, caduto un ramo di Sa Reina: paura per il monumentale ulivo millenario

Villamassargia, caduto un ramo di Sa Reina: paura per il monumentale ulivo millenario

Cani legati senza cibo nè acqua a Uri, Rizzi: “Grazie a chi è intervenuto”

Cani legati senza cibo nè acqua a Uri, Rizzi: “Grazie a chi è intervenuto”

L’urlo degli emigrati sardi nel nome di Seu: ecco tutti i nomi dei nuovi dirigenti

L’urlo degli emigrati sardi nel nome di Seu: ecco tutti i nomi dei nuovi dirigenti

Pirri senza frontiere: all’ex Vetreria la festa dei giochi di cartone per la gioia dei bambini

Pirri senza frontiere: all’ex Vetreria la festa dei giochi di cartone per la gioia dei bambini

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025