“È inaccettabile che la più grande e importante struttura ospedaliera del nostro territorio, l’ospedale G. Brotzu, si trovi oggi in condizioni di grave inefficienza a causa del blocco dell’impianto di condizionamento. Una situazione che mette a serio rischio la salute dei pazienti e costringe il personale sanitario ad operare in condizioni di estremo e pericoloso disagio.”
Lo dichiara il Consigliere Alessandro Sorgia, annunciando il deposito di un’interrogazione urgente volta a fare luce sulla gestione dell’emergenza caldo all’interno del nosocomio cagliaritano.
La denuncia di Sorgia si concentra sulle aree nevralgiche della struttura: sale operatorie, sale d’attesa e ambulatori registrano temperature letteralmente insostenibili. Le conseguenze di questa mancanza di programmazione e manutenzione sono gravissime. A causa dell’assenza di climatizzazione nelle sale operatorie, si segnalano infatti gravi interruzioni delle attività chirurgiche, con testimonianze dirette di pazienti che, nell’impossibilità di essere operati, vengono trasferiti d’urgenza verso altre strutture come il Policlinico o l’ospedale di San Gavino.
“Una circostanza anomala e del tutto ingiustificabile per un Hub di questa rilevanza. È impensabile che nel 2026 un ospedale come il Brotzu debba bloccare gli interventi e rimbalzare i pazienti altrove per un guasto ai condizionatori”, sottolinea Sorgia.
A rendere il quadro ancora più paradossale è la “soluzione” gestionale adottata: l’invito al personale a ritirare dai magazzini dei semplici ventilatori. Apparecchiature che, oltre a rivelarsi del tutto inutili per contrastare le alte temperature limitandosi a smuovere aria calda, vengono consegnate smontate. Il montaggio viene così demandato a personale non tecnico, con il rischio concreto che eventuali infortuni sul lavoro non vengano formalmente riconosciuti, non rientrando nelle mansioni contrattuali dei dipendenti.
Attraverso l’interrogazione, il Consigliere Sorgia chiede alla Giunta e agli organi competenti:
Un intervento immediato e inderogabile per il ripristino della climatizzazione, con priorità assoluta per il blocco operatorio;
Chiarimenti sull’assenza di manutenzione preventiva, inaccettabile in vista della prevedibile stagione estiva;
La quantificazione dei disagi all’utenza, in particolare sul numero di interventi chirurgici rinviati e sui trasferimenti forzati;
La verifica immediata delle violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in merito alla vicenda della consegna dei ventilatori smontati a personale non addestrato.
“Non possiamo permettere che il diritto alla salute e la dignità di pazienti e lavoratori vengano calpestati in questo modo. Da chi ha il dovere di gestire la sanità pretendiamo risposte immediate e interventi risolutivi”, conclude Sorgia.









