Orrore in Sardegna, “cane preso a fucilate sul muso e abbandonato in campagna”

La meticcia di appena un anno stava vagando, insanguinata, per le campagne: “Le hanno sparato con un fucile a pallettoni, ha la mandibola penzolante. Qual è il malessere che porta certi uomini a essere così malvagi?”. Ecco dove è successo

L’hanno trovata mentre stava vagando, impaurita e ferita, nelle campagne tra Olbia e Telti. Gegia, questo è il nome che le hanno dato i suoi salvatori, meticcia di appena un anno, è l’ennesima vittima della crudeltà dell’uomo. Qualcuno, infatti, le ha sparato un colpo di fucile sul muso, spaccandole la mandibola. Il referto del veterinario parla chiaro: “Dalle lastre e dal materiale estratto ci son dei frammenti riferibili al piombo, e anche la lesione sul labbro conferma che si tratta di una fucilata”. Un gesto tanto barbaro quanto assurdo, adesso l’animale rischia di perdere per sempre parte della bocca. A causa dello sparo, poi, Gegia ha “rimediato” anche una brutta infezione, che non fa altro che peggiorare il suo quadro clinico. E, prima di un possibile intervento di ricostruzione della mandibola, i medici dovranno cercare di eliminare l’infezione. “È l’ennesimo calvario che si trova a dover vivere un animale”, spiega Cosetta Prontu, presidentessa della Lida di Olbia. È lei, insieme agli altri volontari del rifugio dei “Fratelli Minori”, ad aver portato la meticcia in una clinica.
E le domande di chi, quotidianamente, si trova a dover soccorrere e garantire una vita migliore a cani e gatti sono, purtroppo, quelle di sempre: “A chi poteva dar fastidio una cagnolina così buona? Quale è il malessere di noi umani? Cosa ci spinge a tanta malvagità?  Perchè tanta sofferenza?”. 

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