A rendere pubblico quanto accaduto è Francesca Cogoni: “Nei giorni scorsi, questa mail ha raccolto una denuncia, corredata da un video. La narrazione racconta di certamente 2 uomini, presso il quartiere S. Elia, Cagliari, uno su un escavatore di dimensioni contenute, l’altro a piedi. Son stati colti mentre non erano dediti al lavoro per cui si trovavano sul posto. L’uomo alla guida del piccolo escavatore rincorreva un batuffolo bianco, cercava di investirlo sotto i cingoli, di colpirlo con la benna. Fino a riuscirci.
L’uomo a piedi dunque si avvicina, osserva, decide di sferrare un poderoso calcio al batuffolo bianco, che vola e poi schianta a terra. L’uomo a piedi di nuovo si avvicina, osserva, si china, valuta, raccoglie una pietra e la scaglia a terra, su quella creatura vivente che poco prima correva disperata.
Prestiamo tutti attenzione, là fuori ci sono persone che sentono la necessità di sfogare, contro esseri che non possono difendersi, la violenza che portano dentro.
Mi chiedo a chi abbiano stretto poi la mano quegli uomini, con chi abbiano pranzato quel giorno, se abbiano condiviso con qualcuno la loro prodezza, e se nel resto del giorno, insieme o in solitudine, si siano sollazzati ancora al pensiero di quanto compiuto, cercando una nuova scarica di adrenalina nel miserabile corpo.
Queste azioni macchiano TUTTI, compreso chi ha visto, compresa me che ho dovuto guardare il video, sentire il sangue salirmi alla testa. E pensare che ci sono uomini attorno a me che sono l’inferno dei viventi, che non meritano grazia nè giustificazione.
Queste azioni minano la fiducia, sono un affronto più grave e profondo di quanto possa apparire superficialmente.
Un uomo su un escavatore, a me farà richiamare alla mente questo episodio.
CHIUNQUE ALTRO ANCORA AVESSE ASSISTITO O FOSSE IN GRADO DI FORNIRE ELEMENTI UTILI E’ PREGATO DI CONTATTARCI via mail, chat messenger o telefonando al n. 3440318565.
AIUTATECI, AIUTIAMOCI
ad arginare la violenza”.









