Domenica la comunità è stata sconvolta dalla tragedia che si è consumata in via Don Bosco, dove è stato rinvenuto il corpo privo di vita di una 17enne. “Mi sono recato sul posto immediatamente, appena avvisato dai Carabinieri, per essere presente in un momento così doloroso” spiega Locci.
Con rispetto e dolore, ha mostrato vicinanza alla famiglia e dedicato “un pensiero ed una preghiera ad una giovanissima ragazza che ha perso la vita in modo tragico nel nostro territorio”.
Ma questo enorme dolore per la figlia di tutti che è andata via troppo presto non ha frenato chi da anni non risparmia colpi a suon di tastiera: commenti e post irripetibili contro, soprattutto, il primo cittadino per non aver fermato la festa dedicata al Santo. Era infatti in programma la solenne processione in onore di San Lorenzo, che si è svolta secondo il programma stabilito.
“Insieme ai parroci Don Nicola, Don Marcello e Don Walter abbiamo scelto di dedicarle una preghiera durante le celebrazioni religiose perché nessun momento di festa possa far dimenticare il rispetto dovuto a chi non c’è più.
Alla sua famiglia va il cordoglio più sincero mio, dell’amministrazione e di tutta la comunità di Monserrato.
Purtroppo, anche in questa triste occasione ci sono stati vari commenti e post diffamatori, nei confronti dei quali sono stati presi provvedimenti presso le autorità competenti” spiega Tomaso Locci.
Frasi irripetibili che ledono profondamente anche la sfera privata del sindaco, parole dettate dall’odio che niente c’entrano con la politica e le visioni differenti su come amministrare una città: è stata usata una tragedia per vomitare, ancora una volta, astio e rancore personale che non rimaranno impuniti considerata la gravità delle affermazioni divulgate tramite social.













