Il mitico stadio Azteca di Città del Messico ha ospitato la prima delle tre cerimonie inaugurali dei Mondiali 2026, dopo essere stato già teatro delle cerimonie d’apertura ai mondiali del 1970 e del 1986; uno stadio custode di incontri ed imprese memorabili, come “la partita del secolo” Italia-Germania, la famosa “mano de Dios” ed il “gol del secolo” di Diego Armando Maradona.
Per una curiosa coincidenza, la gara inaugurale dell’edizione 2026 dei mondiali che si disputano tra Stati Uniti, Canada e Messico, è stata Messico-Sudafrica, la stessa gara che inaugurò anche i Mondiali del 2010, vinta allora dal Sudafrica; ad aggiudicarsi l’incontro di ieri sera sono stati invece i padroni di casa messicani, grazie ai gol di Quinones al 9° minuto del primo tempo e di Jimenez al 67° della ripresa.
Una partita che ha visto anche tre giocatori espulsi, due per il Sudafrica (Sithole e Zwane) e Montes per il Messico.
La spettacolare cerimonia inaugurale si è ispirata anche alle tradizioni del Messico ed ha visto all’inizio un grande globo dorato posizionato al centro del campo, con ballerini dorati che si esibivano intorno, per poi sollevarsi lentamente, rivelando una enorme Coppa del Mondo realizzata in “papel picado”, la carta traforata usata per celebrare le grandi ricorrenze secondo la tradizione messicana.
Spazio poi dedicato all’arte messicana, con ballerini in costumi indigeni e donne in abiti tradizionali, accompagnati dal ritmo dei percussionisti per celebrare “l’unità, la diversità e la cultura ancestrale”; a seguire, poi, l’esibizione del famoso gruppo rock messicano dei Mana’e via via quelle del cantante pop venezuelano Danny Ocean, del gruppo Los Ángeles Azules, della star colombiana del reggaeton J Balvin e della cantante ispano-messicana Belinda.
Arriva poi il momento dei fuochi di artificio con il ‘Dai Dai’ di Shakira, l’inno del Mondiale 2026, applaudito dagli oltre 80 mila spettatori dell’Azteca.
Dopo il riscaldamento delle squadre Messicana e Sudafricana, spazio alla seconda parte della cerimonia, quella cosidetta “istituzionale”. L’attrice messicana Salma Hayek ha tenuto un discorso che si e’ concluso con “Viva il Messico! Viva il calcio!”, annunciando poi la sfilata delle bandiere dei 48 Paesi partecipanti, che vanno a formare un bellissimo cerchio a centrocampo, al centro del quale si è tenuta l’esibizione di Andrea Bocelli, con la cantante sudcoreana Ejae, sulle note ‘Dna’, un altro inno dei Mondiali 2026, accompagnato dalla base elettronica di David Guetta .
Infine, prima del fischio di inizio della gara tra Messico e Sudafrica, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha posizionato la Coppa del Mondo al centro della tribuna d’onore.
Inizia così il Mondiale 2026.













