“Una scelta ideologica, quella delle bottiglie di acqua priva di basi scientifiche e di logica, che piace agli intolleranti ma rischia di creare odio sociale”. La sezione della Città Metropolitana di Cagliari di EARTH ODV (Associazione nazionale per la Tutela Giuridica dell’Ambiente e dei Diritti Animali) interviene così contro i provvedimenti comunali che trattano gli obblighi sulle urine dei cani. Provvedimenti ritenuti paradossali, vessatori, inapplicabili e fonte di gravi disparità tra i cittadini.
Originariamente, l’obbligo della bottiglietta d’acqua per diluire le urine dei cani è nato nei primi anni 2010 esclusivamente come misura temporanea ed estiva in qualche comune italiano per tutelare borghi storici a forte vocazione turistica. Il problema è nato quando altri Comuni hanno preso quel modello, lo hanno inserito all’interno dei regolamenti con varianti di ogni tipo.
Il “lavaggio” a Iglesias, la “diluizione” a Cagliari e le possibili novità in arrivo.
Sotto la lente dell’associazione era finito già a settembre il testo del Regolamento per la conduzione dei cani nei luoghi pubblici comunali di Iglesias. L’Articolo 8 impone l’obbligo di “lavare immediatamente le urine”, mentre l’Articolo 9 stabilisce un divieto assoluto di deiezione e minzione nel raggio di 10 metri da scuole, ospedali, parchi, strutture ricettive, bar e ristoranti. Una restrizione che rende di fatto impraticabili intere aree urbane.
A Cagliari la responsabile territoriale di EARTH ODV, Leila Delle Case, partecipa attivamente alle audizioni formali in Commissione per la revisione del Regolamento del benessere animale del Comune di Cagliari e ha già presentato l’anno scorso memorie scritte. “L’azione preventiva dell’associazione ha portato a un confronto costruttivo anche sulla bozza del Regolamento del Verde”, spiega Delle Case. “Gli uffici comunali hanno accolto le nostre osservazioni tecniche, stralciando, fra le altre, l’ipotesi di inserire l’obbligo di diluizione delle urine anche all’interno delle aree cani. Continueremo a dialogare con le istituzioni per evidenziare ogni criticità”.
Aspetti giuridici e rischio maltrattamenti
Proprietari terrorizzati che strattonano i cani per strada, cani di taglia piccola portati in passeggiata impiccati col guinzaglio per impedire loro di urinare, anziani con cani di taglia grande che non sanno come maneggiare bottiglie, scontri tra intolleranti e conduttori di animali, persone che rinunciano alle passeggiate costringendo gli animali all’isolamento. Tutto questo potrebbe portare all’aumento di cani reclusi in balconi (reato) e al crollo delle adozioni. L’avv. Astrid Bertelli, di EARTH ODV, sottolinea che la stessa Cassazione Penale (sentenza del 18 febbraio 2015) ha sancito che il momento in cui l’animale espleta i propri bisogni è difficilmente prevedibile, trattandosi di un istinto non altrimenti sopprimibile se non attraverso azioni coercitive che sfiorano il reato di maltrattamento. Grandi metropoli come Roma o Milano non applicano queste misure vessatorie.
L’associazione EARTH ODV solleva quesiti pratici:
Quale vantaggio può avere sul decoro e sull’igiene versare acqua sull’urina dei cani che poi si espande sul marciapiede? Quanti litri d’acqua deve trasportare chi conduce cani di taglia grande? Cosa succede se l’acqua finisce? Come si calcola la proporzione acqua/urina per evitare la multa? Come si gestiscono in sicurezza cani grandi o aggressivi tra bottiglie e guinzagli? Nella sola città di Cagliari si contano oltre 20.000 cani. Secondo queste disposizioni, ogni giorno si dovrebbero gettare sui marciapiedi più di 20.000 litri di acqua potabile al solo scopo di assecondare l’ossessione della falsa igiene, con buona pace della costante emergenza idrica che colpisce l’isola.
La petizione popolare
EARTH ODV ha lanciato nei giorni scorsi una petizione ufficiale rivolta al Comune di Cagliari mainterverrà anche sul Comune di Iglesias. Nel ribadire come l’obbligo di raccolta delle deiezioni e la conduzione in sicurezza degli animali restino imprescindibili, chiede ai Comuni di aumentare i controlli, il numero di cestini sul territorio e lo stralcio degli obblighi di lavaggio/diluizione. I moduli per la raccolta firme possono essere richiesti direttamente via e-mail all’indirizzo: sardegna@earth-associazione.org.











