Da Mandas a Cagliari ancora viaggi da incubo: “Paghiamo e siamo sempre in ritardo. Anche questa mattina siamo arrivati oltre mezz’ora dall’orario stabilito, stiamo rischiando di essere licenziati”.
Un altro appello rivolto alle istituzioni di competenza giunge da numerosi viaggiatori che da qualche tempo devono fare i conti con disagi e notevoli ritardi per e da Cagliari. Sono i residenti di Mandas, studenti e lavoratori, che si svegliano presto la mattina e giungono a destinazione, se tutto va bene, dopo ore estenuanti di viaggio. Oggi, inoltre, un’altra sorpresa ha atteso i pendolari: un vagone della littorina “senza nemmeno il
riscaldamento. Proprio per sentire tutta l’ebrezza dei vecchi tempi. Eimmagino che ad aspettarci a Senorbì troveremo come pullman sostitutivo, quello di città, con pochi posti e che fa fatica in salita perché non cammina”.
L’aspetto più grave però è quello che i lavoratori non possono arrivare sempre in ritardo: “Rischiamo di essere licenziati, anziché entrare al lavoro alle 8,30, arriviamo alle 9. E il viaggio inizia alle 5,20 del mattino”.
La questione è stata affrontata anche qualche giorno fa,
https://www.castedduonline.it/linfinita-odissea-di-chi-viaggia-da-mandas-a-cagliari-e-viceversa-incubo-per-studenti-e-pendolari/
“50 minuti per percorrere 15km.
Si sta creando un disservizio assurdo e visto che la linea non è agibile in sicurezza, perché non farci proseguire direttamente in pullman invece che scaricarci a Senorbì?
Sono fuori casa dalle 5 del mattino, viaggio, e pago regolarmente per un servizio sta creando tanti disagi” aveva spiegato una viaggiatrice.
Un altro appello rivolto alle istituzioni di competenza giunge da numerosi viaggiatori che da qualche tempo devono fare i conti con disagi e notevoli ritardi per e da Cagliari. Sono i residenti di Mandas, studenti e lavoratori, che si svegliano presto la mattina e giungono a destinazione, se tutto va bene, dopo ore estenuanti di viaggio. Oggi, inoltre, un’altra sorpresa ha atteso i pendolari: un vagone della littorina “senza nemmeno il
riscaldamento. Proprio per sentire tutta l’ebrezza dei vecchi tempi. Eimmagino che ad aspettarci a Senorbì troveremo come pullman sostitutivo, quello di città, con pochi posti e che fa fatica in salita perché non cammina”.
L’aspetto più grave però è quello che i lavoratori non possono arrivare sempre in ritardo: “Rischiamo di essere licenziati, anziché entrare al lavoro alle 8,30, arriviamo alle 9. E il viaggio inizia alle 5,20 del mattino”.
La questione è stata affrontata anche qualche giorno fa,
https://www.castedduonline.it/linfinita-odissea-di-chi-viaggia-da-mandas-a-cagliari-e-viceversa-incubo-per-studenti-e-pendolari/
“50 minuti per percorrere 15km.
Si sta creando un disservizio assurdo e visto che la linea non è agibile in sicurezza, perché non farci proseguire direttamente in pullman invece che scaricarci a Senorbì?
Sono fuori casa dalle 5 del mattino, viaggio, e pago regolarmente per un servizio sta creando tanti disagi” aveva spiegato una viaggiatrice.












