Lutto nella politica sarda, addio all’ex consigliere e assessore regionale Giorgio Carta

È morto a 82 anni il presidente onorario del Partito socialista democratico italiano. Lacrime e commozione tra i suoi colleghi politici: “È stato un protagonista indiscusso della vita democratica di tutta l’Italia”

La politica sarda piange Giorgio Carta, è morto a ottantadue anni l’ex consigliere e assessore regionale socialista. Carta, nato a Jerzu nel 1938, dopo la laurea in medicina e varie specializzazioni, si è tuffato nella politica. Esponente storico dei socialdemocratici sardi, ha rilanciato il Psdi, di cui è stato vicesegretario nazionale dal 1995, portandolo al definitivo rilancio nel 2004, quando Carta ne ha assunto la segreteria nazionale. Nel mezzo, è stato anche consigliere regionale nel 1979 e, tra l’82 e l’84, assessore regionale del Lavoro. A ricordarlo, tra i primi, c’è Michele Pais, presidente dell’attuale Consiglio regionale: “Con la scomparsa di Giorgio Carta si chiude una pagina importante della storia della Sardegna. L’on. Carta lascia un vuoto nella politica comunale, regionale e nazionale. Lo ricorderemo come un protagonista indiscusso della vita democratica del nostro Paese”. Il presidente del Consiglio regionale  ha espresso alla famiglia dello scomparso il cordoglio dell’intera assemblea. “La sua esperienza, la sua attenzione e il suo rispetto istituzionale saranno per sempre un esempio per tutto il Consiglio regionale”.

 

A ricordarlo, commosso, anche il consigliere comunale cagliaritano di Fratelli d’Italia Pierluigi Mannino: ”

Voglio ricordarlo così, la selezione della classe dirigente era per lui un punto fermo. La classe dirigente va formata e non pescata, all’occorrenza, dalla cosiddetta società civile e proiettata in un campo senza la formazione necessaria. Una formazione che solo le strutture partitiche possono dare. Una formazione fatta di teoria e di pratica, una formazione fatta sui libri ma anche con la partecipazione attiva alle campagne elettorali, prestando la propria opera per tutte le attività collaterali alla ricerca del consenso. Ricordo ancora la campagna elettorale del 1992, Giorgio era candidato per la Camera dei deputati e in poche settimane riuscii a fare qualche migliaio di chilometri consegnando il suo materiale elettorale. Fu una campagna vincente e Giorgio arrivò a Roma. Nel 1993, per spirito di servizio, accettai la proposta di candidarmi alle Comunali di Quartu. Presi 37 voti, tutto il condominio mi diede la sua fiducia. Non venni eletto ma li scoccò la scintilla. Poi arrivò il 1994, scelte di campo diverse ma stima, affetto e rispetto immutate. Ricordo sempre con piacere le chiacchierate con lui, comprese quelle pre e post elettorali. E mi mancheranno. Grazie Giorgio, ci rincontreremo un giorno. Un abbraccio ad Andrea, Alberto, Annalisa e Adriana”.


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