L’infinita tristezza dell’elefante che scappa dal circo e fa il bagno al mare: chi è la bestia?

Non c’è nulla di divertente in questa foto, solo tanta tristezza: pochi minuti di libertà per l’elefante scappato dal circo nel cosentino e poi riportato nella sua prigione per una vita fatta di addestramenti, di acrobazie del tutto innaturali, di estenuanti viaggi per il gusto di far divertire il pubblico e lucrarci. Chi è la bestia?

L’infinita tristezza dell’elefante che scappa dal circo e fa il bagno al mare. Sembra che si diverta, che giochi. Dietro quella immagine e quel video che impazzano sui social, e che per molti a prima vista potrebbe strappare un sorriso, c’è tutta la crudeltà dell’uomo sugli animali.

Un elefante che dovrebbe vivere nel suo habitat naturale e invece è costretto ad acrobazie del tutto innaturali, ridicolizzato, per chi deve lucrarci e divertire il pubblico. E’ scappato non si sa come alcuni giorni fa da un circo nel cosentino e ritrovato poi al mare mentre cercava refrigerio sotto gli occhi curiosi di decine di bagnanti che lo riprendevano. Assaporava quei pochi minuti di libertà lasciandosi alle spalle una vita poco invidiabile, fatta di estenuanti addestramenti, spesso maltrattamenti, reclusione e lunghi viaggi. Ma solo per poco, è stato subito riportato nella sua prigione.

La notizia è stata ripresa da tutti i giornali, ma non c’è nulla di divertente, nulla di felice, c’è solo la mostruosità della continua prevaricazione dell’uomo. Eppure tutto questo non accadrebbe se non vi fosse un pubblico per il circo con gli animali, altamente diseducativo per i bambini. Cosa insegna loro? La sottomissione della bestia all’uomo? Ma chi è la bestia in questo caso? La risposta la conosciamo.

 

(foto Giuseppe Pugliese)

 

IL VIDEO

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