“I poeti vivono nel per sempre”. Con queste parole la cantautrice Levante ha voluto omaggiare l’immenso GIno Paoli, scomparso a 91 anni nella notte fra lunedì e martedì.
E questa frase suona quanto mai vera in queste ore, dove tantissimi colleghi anche giovanissimi stanno ricordando Paoli. Schivo, con guizzi di genialità non solo nella scrittura ma anche nelle risposte durante le interviste che raramente concedeva. A lui si devono pagine indimenticabili di cultura e poesia in musica. Canzoni intime e mai banali, attraverso le quali ha raccontato l’amore è la sua visione del mondo e della vita, rigorosamente a suo modo e – come direbbe l’amato collega Fabrizio De Andrè- in direzione ostinata e contraria. E il suo addio non poteva che rappresentare il suo animo così sensibile e particolare: l’ultimo saluto sarà in forma strettamente privata e le sue ceneri verranno disperse sul lungomare di Boccadasse, da lui amatissimo.
Toccante e semplicissimo il saluto di sua figlia Amanda, frutto dell’amore con Stefania Sandrelli. Un foto recente in bianco e nero con due semplici parole, “Babbo mio”, seguite da un cuoricino rosso.
La Regione Liguria ha ricordato il cantautore con una gigantografia proiettata sul maxi schermo del palazzo in piazza De Ferrari a Genova.











