La giunta regionale della Sardegna stanzia 3 milioni di euro per incentivare il personale sanitario impegnato nei Pronto soccorso e nelle strutture maggiormente in difficoltà. Le risorse arrivano dalle economie maturate nel Fondo per le Indennità Regionali Aggiuntive (IRA) del triennio 2023-2025 e saranno destinate a un piano straordinario di valorizzazione dei professionisti del Servizio sanitario regionale.
Il provvedimento arriva dopo la conclusione del ricorso ai medici “gettonisti”, terminato il 30 giugno in seguito alla scadenza prevista dalla normativa nazionale, e punta a rafforzare il personale già presente nelle strutture pubbliche.
Gli incentivi prevedono un aumento orario di 42 euro per i dirigenti medici e di 23 euro per il personale del comparto sanitario impegnato nei Pronto soccorso, oltre al normale compenso previsto per l’attività lavorativa. Le risorse saranno ripartite tra le aziende sanitarie sulla base degli accessi registrati nei Pronto soccorso nel 2025.
“La Regione sta investendo sulle professionalità del sistema sanitario pubblico per superare la logica emergenziale”, afferma la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde, spiegando che la misura rientra in un percorso di progressiva reinternalizzazione delle competenze sanitarie.
Accanto agli incentivi economici, la Regione ha previsto altri strumenti per affrontare la carenza di personale: l’istituzione dell’Albo unico regionale delle professioni sanitarie in regime libero-professionale e una tariffa unica regionale per le prestazioni aggiuntive intra ed extra aziendali.
La delibera stabilisce inoltre un monitoraggio trimestrale sull’utilizzo delle risorse e prevede un’istruttoria per l’impiego dei circa 10 milioni di euro ancora disponibili nel Fondo IRA, destinati ad affrontare ulteriori criticità del sistema sanitario regionale.
Il provvedimento arriva dopo la conclusione del ricorso ai medici “gettonisti”, terminato il 30 giugno in seguito alla scadenza prevista dalla normativa nazionale, e punta a rafforzare il personale già presente nelle strutture pubbliche.
Gli incentivi prevedono un aumento orario di 42 euro per i dirigenti medici e di 23 euro per il personale del comparto sanitario impegnato nei Pronto soccorso, oltre al normale compenso previsto per l’attività lavorativa. Le risorse saranno ripartite tra le aziende sanitarie sulla base degli accessi registrati nei Pronto soccorso nel 2025.
“La Regione sta investendo sulle professionalità del sistema sanitario pubblico per superare la logica emergenziale”, afferma la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde, spiegando che la misura rientra in un percorso di progressiva reinternalizzazione delle competenze sanitarie.
Accanto agli incentivi economici, la Regione ha previsto altri strumenti per affrontare la carenza di personale: l’istituzione dell’Albo unico regionale delle professioni sanitarie in regime libero-professionale e una tariffa unica regionale per le prestazioni aggiuntive intra ed extra aziendali.
La delibera stabilisce inoltre un monitoraggio trimestrale sull’utilizzo delle risorse e prevede un’istruttoria per l’impiego dei circa 10 milioni di euro ancora disponibili nel Fondo IRA, destinati ad affrontare ulteriori criticità del sistema sanitario regionale.













