OSS in graduatoria al Brotzu e al Policlinico: «Perché siamo stati dimenticati?»
A giugno 2026 centinaia di Operatori Socio Sanitari inseriti nelle graduatorie dell’ARNAS Brotzu e dell’AOU Policlinico di Cagliari attendono ancora di conoscere quale sarà il loro futuro.
Negli ultimi due anni la Regione Sardegna ha concentrato la propria attenzione sullo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico ARES per OSS bandito nel 2024. Nell’ottobre 2024 l’ex assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi, aveva annunciato che, grazie allo sblocco della capacità assunzionale delle aziende sanitarie, sarebbe stato possibile procedere con le assunzioni degli idonei della graduatoria ARES. Tuttavia, resta ancora aperta la questione delle graduatorie vigenti dell’ARNAS Brotzu e dell’AOU Policlinico di Cagliari, dalle quali, ad oggi, non risultano ulteriori scorrimenti.
Gli OSS inseriti in tali graduatorie si chiedono perché non vengano prese in considerazione, nonostante la cronica carenza di personale che continua a interessare numerose strutture ospedaliere della Sardegna.
La domanda che rivolgono alla Regione è semplice: qual è la motivazione che impedisce lo scorrimento di queste graduatorie? Perché ad oggi è stata scelta la strada di utilizzare esclusivamente la graduatoria del concorso ARES del 2024?
A rendere ancora più sentita questa richiesta è la situazione quotidiana vissuta dagli Operatori Socio Sanitari già in servizio negli ospedali. In molti reparti, infatti, il personale è costretto a lavorare in condizioni di costante carenza di organico, con un carico di lavoro sempre più elevato.
Gli OSS sono chiamati a garantire assistenza continua ai pazienti, occupandosi dell’igiene personale, della mobilizzazione, del supporto alle attività quotidiane e della collaborazione con il personale infermieristico. Quando il numero degli operatori non è sufficiente, diventa inevitabilmente più difficile svolgere tutte queste attività con la serenità e i tempi necessari. La conseguenza è un forte stress lavorativo per il personale e un’organizzazione dei reparti resa più complessa dalla mancanza di risorse umane.
Per questo motivo molti operatori ritengono che lo scorrimento delle graduatorie esistenti potrebbe rappresentare una risposta concreta sia alle aspettative occupazionali di chi attende un’assunzione sia alle esigenze delle strutture sanitarie, che continuano a fare i conti con una cronica carenza di personale.
Gli OSS chiedono quindi alla presidente della Regione Sardegna e Assessore ad Interim della Sanità, Alessandra Todde, di fornire una risposta ufficiale e definitiva sulla sorte delle graduatorie del Brotzu e del Policlinico.
Nessuno mette in discussione il diritto degli idonei del concorso ARES ad essere assunti. La richiesta avanzata dagli operatori è un’altra: conoscere quali siano gli indirizzi della Regione riguardo alle graduatorie ancora vigenti e comprendere perché queste non vengano utilizzate, nonostante il fabbisogno di personale sia ancora evidente.
Dare una risposta chiara significherebbe offrire certezze a centinaia di lavoratori che attendono da anni una possibilità di impiego e, allo stesso tempo, contribuire a rafforzare gli organici degli ospedali, migliorando le condizioni di lavoro degli OSS già in servizio e garantendo un’assistenza sempre più efficace ai cittadini.












