Il bimbo di 18 mesi in overdose di eroina sta meglio, la Procura di Sassari apre un’inchiesta

Secondo gli inquirenti il piccolo, che resta comunque in gravi condizioni, ha trovato la droga in casa ma i genitori, una coppia di nigeriani, negano e dicono che potrebbe aver trovato una bustina al parco. Il Tribunale dei minorenni deciderà su eventuali provvedimenti.

Sta meglio anche se resta in gravi condizioni il piccolo di 18 mesi ricoverato in overdose nel reparto Pediatria del Santissima Annunziata di Sassari la scorsa settimana dopo aver ingerito eroina. I medici, quando il piccolo è arrivato in condizioni disperate, gli hanno somministrato il Narcan, farmaco a base di naloxone utilizzato per bloccare gli effetti degli oppiacei. Intanto, la procura di Sassari ha aperto un’inchiesta, al momento senza indagati, per provare a chiarire quanto è successo giovedì scorso. Il titolare, sostituto procuratore Ermanno Cattaneo, sta valutando in particolare la posizione dei genitori, già noti per fatti legati alla droga. In contemporanea, della vicenda si occupa il tribunale dei minorenni, a cui spetta la decisione su eventuali provvedimenti a carico di chi non ha vigilato adeguatamente sul piccolo, mettendo a rischio la sua vita.

L’ipotesi investigativa più avvalorata al momento è quella che il piccolo abbia trovato tracce di eroina in casa, l’abbia toccata e se la sia portata alla bocca, finendo in overdose. Ma i genitori, una coppia di nigeriani residenti a Sassari, negano questa ricostruzione: agli inquirenti hanno detto che il bambino potrebbe aver raccolto una bustina con l’eroina al parco giovedì mattina per poi ingerirla. Una versione che non convince gli investigatori, nonostante durante la perquisizione in casa non siano state trovate tracce di droga: il sospetto è che l’abitazione sia stata accuratamente ripulita proprio per il timore di una ispezione.


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