Monserrato, all’esame di terza media con un nuraghe realizzato in memoria della bisnonna scomparsa a 102 anni: Lorenzo Pilia, 14 anni, si è presentato con indosso l’abito sardo come omaggio ai 50 anni dalla fondazione del gruppo di cultura popolare di Monserrato.
Un altro giovanotto abbraccia la tradizione dell’isola delle torri in pietra, radici profonde che si intersecano nella vita delle generazioni che si susseguono, come se facessero parte del dna dei sardi. E, da quanto raccontano gli esami di terza media, in tanti hanno mostrato interesse a tal punto da portare come argomento di discussione il legame tra l’uomo e la loro terra.
È il caso anche del giovanissimo Lorenzo, che ha valorizzato le proprie radici presso la scuola media la Marmora.
La tesina è stata accompagnata dalla costruzione di un Nuraghe in ricordo della bisnonna morta a Villanovatulo all’eta’ di 102 anni, ha lavorato tanto con le pietre, il cartone, della plastica e con la colla a caldo, dimostrando che si può riprodurre, con le proprie mani e con amore, un progetto di cultura che fa parte della storia sarda, che deve sempre rimanere viva.
“Un ringraziamento particolare alla Presidenza Alessandra Porcu e Saverio Usai, alla costumista Susanna Sunda, al direttivo e a tutto il gruppo di cultura popolare, con i piu sinceri auguri per questi 50 anni e per la passione nel portare avanti una tradizione sempre viva nel cuore della Sardegna” spiega la famiglia.
Un altro giovanotto abbraccia la tradizione dell’isola delle torri in pietra, radici profonde che si intersecano nella vita delle generazioni che si susseguono, come se facessero parte del dna dei sardi. E, da quanto raccontano gli esami di terza media, in tanti hanno mostrato interesse a tal punto da portare come argomento di discussione il legame tra l’uomo e la loro terra.
È il caso anche del giovanissimo Lorenzo, che ha valorizzato le proprie radici presso la scuola media la Marmora.
La tesina è stata accompagnata dalla costruzione di un Nuraghe in ricordo della bisnonna morta a Villanovatulo all’eta’ di 102 anni, ha lavorato tanto con le pietre, il cartone, della plastica e con la colla a caldo, dimostrando che si può riprodurre, con le proprie mani e con amore, un progetto di cultura che fa parte della storia sarda, che deve sempre rimanere viva.
“Un ringraziamento particolare alla Presidenza Alessandra Porcu e Saverio Usai, alla costumista Susanna Sunda, al direttivo e a tutto il gruppo di cultura popolare, con i piu sinceri auguri per questi 50 anni e per la passione nel portare avanti una tradizione sempre viva nel cuore della Sardegna” spiega la famiglia.
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