Giochi per bimbi e area cani: piazza del Carmine cambia volto

La  nuova illuminazione, panchine e cestini. E poi l’ex palazzo Caide restaurato e destinato ad accogliere uffici comunali. È il futuro di piazza del Carmine. Prestissimo partiranno i lavori. E l’obiettivo dell’amministrazione è quello di eliminare il degrado esistente attraverso l’abbellimento e il decoro urbano

di Ennio Neri

Un nuovo prato verde attrezzato con giochi per bimbi e l’area cani delimitata da una siepe. La  nuova illuminazione, panchine e cestini. E poi palazzo Binaghi-Pizzorno (noto palazzo Caide dalla storica cartoleria al primo piano) sistemato e destinato ad accogliere uffici comunali. È il futuro di piazza del Carmine. Prestissimo partiranno i lavori. E l’obiettivo dell’amministrazione è quello di eliminare il degrado esistente attraverso l’abbellimento della piazza e il decoro urbano.

L’appalto per il verde pubblico è stato aggiudicato alla ditta Avr di Roma. La piazza pedonale è da sempre molto frequentata: un luogo di incontro e intrattenimento, di giochi, manifestazioni ed eventi.

Però negli anni recenti alcuni fattori hanno penalizzato piante e aiuole. Il calpestio in generale, dovuto all’incuria dei cittadini, le radici dei ficus che ostacolano la crescita di piante o del prato, l’importante ombreggiamento delle alberature e la consistente frequentazione dei cani hanno reso difficile l’attecchimento e la crescita del verde. E soprattutto durante le importanti manifestazioni cittadine, con afflusso e affollamento concentrati, le aiuole vengono utilizzate come aree di sosta e calpestate, vanificando così i tentativi di migliorarne le condizioni.

Il nuovo progetto, che partirà a breve, nella prima fase, prevede esclusivamente un intervento di implementazione del verde esistente, la sistemazione delle aiuole in prossimità degli accessi localizzati agli angoli della piazza e la predisposizione dell’impianto di illuminazione lungo i camminamenti e nell’area per la sosta. Infine panchine e cestini.

In futuro sarà realizzata una superficie a prato (che verrà attrezzata coi giochi per i bimbi), verrà individuata l’area cani delimitata da recinzione metallica e siepe perimetrale e sarà completato l’impianto di illuminazione.

E c’è poi il restauro di palazzo Binaghi-Pizzorno, chiuso e pericolante da oltre 20 anni: 2,5 milioni di euro il costo dell’intervento (lavori aggiudicati all’impresa cagliaritana Andreoni).  Il palazzo, (superficie utile di circa mille e 200 mq) garantirà la dislocazione di circa 38 postazioni di lavoro con una dotazione di spazio lorda di almeno 30 mq/postazione.

L’ingresso sulla via Sassari diventerà un ingresso di servizio per gli addetti al lavoro, mentre il vasto atrio potrà ospitare alcuni reperti storici legati al Palazzo. L’ingresso sulla piazza del Carmine sarà invece fruibile dagli utenti esterni: si apre sulla hall di accoglienza, da un lato è prevista una sala d’attesa e frontalmente una reception destinata ad indirizzare gli utenti verso gli uffici operativi.


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