In occasione della Giornata Internazionale della Donna, FIPE Confcommercio Sud Sardegna richiama l’attenzione sul ruolo sempre più importante dell’imprenditoria femminile nel settore dei pubblici esercizi, comparto chiave per l’economia e l’occupazione.
A livello nazionale, secondo i dati del Centro Studi FIPE-Confcommercio su base Infocamere relativi al 2024, le imprese dei pubblici esercizi guidate da donne sono oltre 94 mila, pari al 28,8% del totale, una quota significativamente superiore alla media nazionale dell’imprenditoria femminile che si attesta intorno al 22%.
Il contributo femminile è particolarmente rilevante anche sul fronte occupazionale: le donne rappresentano il 50,7% degli addetti del settore, con circa 565 mila lavoratrici impiegate nei pubblici esercizi.
Uno scenario che trova riscontro anche in Sardegna. Secondo i dati Unioncamere-Infocamere, nell’Isola le imprese femminili registrate sono circa 38.700, pari al 23,3% del totale delle imprese, mentre nel territorio della Camera di commercio di Cagliari-Oristano la quota è del 22,9%.
Si tratta di una componente significativa del tessuto economico locale: nel solo sistema camerale Cagliari-Oristano le imprese femminili registrate sono oltre 18.500, confermando il peso crescente dell’imprenditoria al femminile nei settori del commercio e dei servizi.
Anche nel comparto della ristorazione e dei pubblici esercizi il contributo delle donne è rilevante. A Cagliari operano oltre 1.100 imprese tra bar, ristoranti e locali, che danno lavoro a circa 3.300 addetti, e circa la metà degli imprenditori del settore sono donne.
«Nel Sud Sardegna – sottolinea Emanuele Frongia, presidente FIPE Confcommercio Sud Sardegna – le donne rappresentano una componente fondamentale del settore dei pubblici esercizi. Molte attività sono guidate da imprenditrici che con passione e competenza contribuiscono a mantenere vivi i nostri centri urbani e a valorizzare l’offerta enogastronomica del territorio».
«Bar, ristoranti e locali – prosegue Frongia – non sono solo imprese economiche, ma veri presidi sociali e culturali. L’imprenditoria femminile porta spesso innovazione, attenzione alla qualità e capacità di creare ambienti di lavoro inclusivi. Sostenere queste imprese significa sostenere lo sviluppo del territorio».
Proprio per rafforzare il ruolo dell’imprenditoria femminile nel settore, FIPE Confcommercio Sud Sardegna ha avviato nei mesi scorsi un percorso dedicato alle donne del comparto.
Nel settembre 2025, infatti, è stato costituito all’interno della Federazione il Gruppo Donne Imprenditrici FIPE Confcommercio Sud Sardegna, organismo nato per valorizzare il contributo femminile nei pubblici esercizi e promuovere iniziative a sostegno dell’imprenditoria femminile.
Alla guida del gruppo è stata eletta Luisa Carcangiu, presidente e coordinatrice, affiancata dalle consigliere Martina Benoni, Alessandra Gioia Glander, Annalisa Saddi, Cristiana Sedda e Silvia Sollai.
Il gruppo lavora per promuovere la crescita professionale delle imprenditrici dei pubblici esercizi attraverso percorsi di formazione, iniziative culturali e momenti di confronto, favorendo anche relazioni e sinergie tra imprenditrici per affrontare le sfide comuni del settore. Tra gli obiettivi anche quello di promuovere studi, ricerche, forum e seminari su tematiche economiche e sociali legate all’imprenditoria femminile, con uno sguardo alle prospettive europee e internazionali.
FIPE Confcommercio ribadisce inoltre il proprio impegno nel promuovere ambienti di lavoro sicuri e inclusivi e nel favorire politiche che permettano una reale conciliazione tra lavoro e vita familiare, elementi fondamentali per rafforzare ulteriormente la presenza femminile nell’imprenditoria.












