Pula, urla e violenza all’alba: scoppia la lite in casa tra moglie e marito, interviene il 118
Un risveglio da incubo quello di ieri mattina per i residenti della periferia di Pula. Intorno alle 5 del mattino, le urla strazianti provenienti da un’abitazione della zona hanno squarciato il silenzio dell’alba, costringendo i vicini a dare l’allarme. All’origine del trambusto, una violenta discussione familiare che ha visto protagonisti una donna di 37 anni e il marito di 80, culminata in un’aggressione fisica che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
Secondo una prima ricostruzione dell’episodio, la miccia che ha fatto esplodere la violenza sarebbe legata a motivi sentimentali, forse un presunto triangolo amoroso, esasperato dall’abuso di alcol. L’anziano coniuge avrebbe sorpreso la moglie in soggiorno a parlare con un altro uomo. Da lì sarebbe nato un alterco accesissimo. Dalle parole, in pochissimi istanti, si è passati ai fatti: la discussione è degenerata e la donna è stata colpita violentemente al volto.
I vicini di casa, svegliati di soprassalto dal forte rumore e dalle grida, hanno subito allertato il 112. Sul posto è intervenuta tempestivamente una pattuglia del Nucleo radiomobile di Cagliari, insieme a un’ambulanza del 118. I sanitari hanno prestato le prime cure alla trentasettenne, che ha riportato alcune lesioni alla mandibola giudicate compatibili con l’aggressione subita. Nonostante le ferite, la donna ha rifiutato il trasporto in ospedale e la successiva assistenza medica.
Al momento la vicenda non ha registrato risvolti giudiziari. La vittima, infatti, ha scelto di non sporgere denuncia formale contro il marito. I carabinieri restano comunque al lavoro per fare piena luce sui dettagli dell’accaduto e chiarire i contorni di una dinamica familiare che solo per pura fortuna non ha avuto conseguenze ancora più gravi.
La notizia è stata riportata dall’Unione Sarda e poi ulteriormente verificata dalla nostra redazione.












