Situato lungo la sp 91, il distributore di carburante spesso va in tilt perché usato in maniera errata, che danneggia gravemente il servizio a disposizione di tutti.
Per qualsiasi necessità, la compagnia specifica che “sono attivi vari canali per ottenere il rimborso anche immediato. Purtroppo ci tovriamo di fronte ad un elevato numero di persone estremamente limitate, non leggono gli avvisi, non leggono le istruzioni, non rispettano norme e prescrizioni di base, e questo comporta che con le loro azioni generano il problema e non leggendo e non comprendendo non sono in grado di arrivare alla soluzione.
Esempio uno: in troppi si posizionano sulla corsia opposta al lato del serbatoio del proprio veicolo, invece di capire che il tubo è troppo corto per raggiungere il lato opposto, tirano il tubo oltre il suo finecorsa, continuano a tirare ancora oltre, strozzando il tubo impedendo il passaggio del prodotto, dopo vari tentativi lo stesso si strozza in modo permanente danneggiando in modo irreparabile il sistema di arrotolamento e la strozzatura porta alla rottura del tubo.
Ancora, in tanti nell’utilizzo del pos come sistema di pagamento, lamentano l’addebito di cifre maggiori di quanto erogato, dichiarando che vengono “RUBATI” i prorpi soldi, non comprendendo che è il circuito bancario cui si appoggiano e non la compagnia petrolifera a determinare il ritardo tra l’addebito dell’importo massimo erogabile e l’effettivo addebito di quanto realmente erogato.
In questo ultimo episodio in particolare, qualche onesto cittadino ha rotto il display della pompa con un pugno o con altro oggetto, mandando la pompa in protezione, ciò nonostante gli altri hanno continuato a provare ad erogare, nonostante fosse evidente che il display non indicasse nessun valore, quindi non funzionante. Ovviamente portando ad una mancata erogazione, hanno poi continuato ad oltranza provando e riprovando, comportando poi errori e ritardi nell’erogazione degli scontrini di rimborso.
Il sistema ad ogni mancata erogazione emette uno scontrino, con un codice per ottenere immediatamente il rimborso, ma se si cerca di riscattare il rimborso con l’impianto non funzionante, il codice viene annullato e viene emesso un ulteriore scontrino, ma i vari tentativi consecutivi portano poi alla sovrapposizione dei rimborsi, all’esaurimento della carta per gli scontrini, ed alla conseguente mancata emissione di ulteriori scontrini. L’emissione dello scontrino in questi casi può richiedere fino a 6 minuti, molti non attendono e lo scontrino viene recuperato ed usato da terzi”.
Una grave situazione, insomma, che colpisce i gestori e gli automobilisti “civili” che non possono usufruire del servizio.
“Quasi ogni giorno la manutenzione è presente sull’impianto per rimediare ai danni subiti, ogni giorno noi siamo presenti per la manutenzione e gestione quotidiana, ogni due giorni siamo presenti per il carico dei combustibili venduti. L’impianto è costantemente seguito e manutenzionato.
È un’impianto non presidiato, sempre selfizzato, questo consente di offrire prezzi più bassi, motivo per cui è l’impianto con il maggior afflusso di clienti nella zona, quindi apprezzato per i prezzi bassi, non ci si può lamentare poi che non ci sia il personale ad “assistere” coloro che non sono in grado di confrontarsi con macchianari automatici, si pretende il prezzo basso ed il servizio, senza comprendere che il servizio richiesto comporta costi che non si è disposti ad affrontare.
Abbiamo posto in essere vari canali di assistenza, numero di telefono, messaggistica whatsapp, indirizzo mail e sito internet.
Purtroppo anche in questo caso i cafoni e gli incivili creano danni per tutti, ricevendo chiamate alle 2 o alle 3 o alle 4 del mattino, per pretese incompatibili, ora siamo costretti a limitare il canale telefonico agli orari diurni, sono tuttavia attivi WhatsApp mail e sito internet, tramite i quali forniamo sempre assistenza a coloro che sono in grado di utilizzarli.
In caso di mancata erogazione, mancata emissione dello scontrino, tramite la compilazione di un modulo e l’invio dello stesso, Tamoil restituisce un buono di rimborso utizzabile su ogni impianto in tutta italia. Il rimborso viene gestito ed inviato dagli uffici di Milano, dalla sede centrale l’unica atta alla gestione del denaro.
Purtroppo le persone poco affini e poco abituate al confronto con persone, pratiche e procedure civili e regolamentate, manifestano a volte un gran disagio ed inutile dispendio di tempo anche solo per inviare una mail, infatti anche in questo ultimo episodio, abbiamo ricevuto al massimo 4 o 5 segnalazioni e richieste di rimborso.
Non sono disposti ad inviare una mail, ma hanno ore da perdere per scrivere falsità di comodo sui social.
Pertanto, confermo e denuncio che purtroppo il problema della stazione di servizio di Capoterra, é solo ed esclusivamente l’incapacità di troppe persone al rispetto di regole e atteggiamenti che sono invece la normalità per la maggior parte dei cittadini.
Noi ogni giorno siamo costretti al confronto con questi soggetti, per nulla affini alla vita in una società progredita”.










