Giudici in camera di consiglio dopo l’ultima udienza in corte d’appello sul caso decadenza della presidente Alessandra Todde. La corte d’appello civile di Cagliari si è riservata di decidere entro trenta giorni sul ricorso presentato dalla presidente contro la sentenza di primo grado che ha confermato la sanzione da 40mila euro per presunte irregolarità nella rendicontazione delle spese sostenute durante la campagna per le regionali del 2024. Lo stesso provvedimento disponeva la trasmissione degli atti al consiglio regionale per la valutazione dell’eventuale decadenza dalla carica.
Un passaggio delicato, dalle evidenti ricadute politiche, che si è consumato in un’udienza durata circa un’ora davanti al collegio presieduto dalla giudice Emanuela Cugusi. I legali della governatrice hanno chiesto la riforma integrale della decisione, sostenendo che le recenti pronunce della corte costituzionale sull’ordinanza-ingiunzione del collegio regionale di garanzia elettorale avrebbero inciso in modo determinante sull’intera vicenda. Secondo la difesa, gli effetti delle decisioni della Consulta travolgerebbero non solo la sanzione amministrativa, ma anche i presupposti stessi di un’eventuale decadenza.
Di tutt’altro avviso l’avvocato Riccardo Fercia, che assiste il collegio autore dell’ordinanza. Il legale ha ribadito la correttezza dell’impianto della sentenza di primo grado, evidenziando come il tribunale abbia ricondotto la contestazione al mancato deposito della rendicontazione elettorale, ritenuto dalla normativa causa diretta di decadenza, oltre che presupposto per l’applicazione della sanzione più grave.
Al termine del confronto tra le parti, i giudici si sono ritirati in camera di consiglio. La decisione sarà depositata e notificata entro un mese, in un clima rovente nel pieno di una crisi politica fra Todde e il pd che continua a disertare le sedute di giunta.











