Crisi nera al Porto Canale di Cagliari: “Incertezza sulla sorte dei lavoratori, cosa faranno Cict e Conship?”

Tre ore di incontro in prefettura per cercare di risolvere la crisi dei lavoratori portuali, i sindacati: “Aperto un tavolo permanente, presto saranno coinvolti anche i ministeri nazionali competenti. Bisogna capire cosa intendono fare Cict e Contship”

Un tavolo permanente aperto in prefettura, con l’impegno assunto dalla prefetta di portare la crisi del porto industriale di Cagliari all’attenzione dei ministeri competenti e allargare il tavolo a quel livello, anche con la presenza di Contship e Cacip, per trovare soluzioni e nuove prospettive: è quanto emerso nella riunione che si è svolta oggi in prefettura a Cagliari, alla quale hanno partecipato i sindacati confederali (Carmelo Farci, Cgil e Mimmo Contu Cisl) e di categoria (Massimiliana Tocco Filt Cgil, Corrado Pani Fit Cisl, William Zonca Uil Trasporti) insieme alle rappresentanze dei lavoratori, la prefetta di Cagliari Romilda Tafuri, il presidente dell’Autorità portuale Massimo Deiana e, in rappresentanza del presidente della Regione, l’assessora del Lavoro Alessandra Zedda.

 

“Si tratta di una fase molto delicata – hanno detto i sindacati – sulla quale riteniamo positivo che oggi sia stato definito un percorso in base al quale non verranno prese decisioni se non preventivamente definite con i soggetti presenti al tavolo”. I sindacati sottolineano che occorre lavorare in fretta per rendere il porto canale appetibile e più competitivo, puntando a investire sulle infrastrutture e sui possibili vantaggi fiscali. Dopo il confronto in prefettura resta comunque l’incertezza su cosa
faranno Cict e Contship Italia che, proprio in queste ore, hanno riunito il cda a Melzo per decidere le sorti del porto industriale di Cagliari. L’attesa di Cgil Cisl e Uil è ora rivolta alla convocazione del confronto ministeriale, con l’auspicio che, grazie all’intervento della prefetta, venga calendarizzato al più presto


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