Riapre il call center di Comdata a Elmas. Dopo la notizia del contagio di un dipendente risultato Covid positivo l’azienda ha deciso di riaprire la sede limitando la chiusura a un solo piano dell’edificio e solo fino a domani. Ma i sindacati (Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil) non ci stanno, non ritengono sufficienti le misure ma la sicurezza dei lavoratori e chiedono il lavoro agile.
Nel corso della conference call di ieri coi sindacati l’azienda ha dichiarato che le indicazioni asl sono compatibili con la decisione della chiusura limitata al secondo piano del sito fino al 3 aprile (in coincidenza col 14esimo giorno dell’ultima presenza del lavoratore contagiato). Ma i sindacati sono insoddisfatti e parlano di “approccio aziendale insufficiente rispetto alle nostre istanze di garanzia sulla sicurezza di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori” riaprire domani eccetto il secondo piano “è una decisione affrettata e non in grado di garantire in maniera totale al sicurezza dei lavoratori”.
Le rappresentanze lamentano che a esplicita domanda sulla garanzia che altre persone del sito, oltre a quella della commessa Wind3, possono essere venute a contatto con il malcapitato collega, l’azienda non è stata in grado di dare una risposta rassicurante, non essendo nota l’identità della persona, non potendo quindi risalire agli appostamenti. I sindacati chiedono il lavoro agile per poter operare in sicurezza.
Le rappresentanze lamentano che a esplicita domanda sulla garanzia che altre persone del sito, oltre a quella della commessa Wind3, possono essere venute a contatto con il malcapitato collega, l’azienda non è stata in grado di dare una risposta rassicurante, non essendo nota l’identità della persona, non potendo quindi risalire agli appostamenti. I sindacati chiedono il lavoro agile per poter operare in sicurezza.












