Coronavirus, chiudono anche in Sardegna tutti i negozi: restano aperti solo farmacie e alimentari

Le regole valgono per tutto il territorio nazionale, fronte compatto per battere il Coronavirus. Conte chiede di fare lavorare gli italiani il più possibile da casa. Salvini ha commentato: finalmente il governo ha ascoltato le esigenze del Paese. “Serviranno almeno un paio di settimane per capire i risultati di queste nuove misure”, ha detto il premier


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Coronavirus, chiudono anche in Sardegna tutti i negozi: restano aperti solo farmacie e alimentari. Le regole valgono per tutto il territorio nazionale, fronte compatto per battere il Coronavirus. Conte chiede di fare lavorare gli italiani il più possibile da casa. Salvini ha commentato: finalmente il governo ha ascoltato le esigenze del Paese. Questa sera le parole del premier in diretta Fb. “Serviranno almeno un paio di settimane per capire i risultati di queste nuove misure”, ha detto il premier.  Chiudono dunque tutti gli esercizi commerciali, il decreto “Io resto a casa” diventa ancora più duro. Queste le parole di Conte di questa sera in diretta Fb: “So che state cambiando le abitudini di vita, state compiendo dei sacrifici e queste rinunce stanno offrendo un grande e prezioso contributo al Paese. L’Italia sta dando prova di essere una grande comunità, unita e responsabile. Stiamo dando prova di grande rigore e grande resistenza, domani in tanti ci prenderanno come esempio positivo del paese che è riuscito a vincere la battaglia contro questa pandemia. Siamo quelli che stanno reagendo con maggior forza, stiamo diventando un modello con tutti gli altri. Questa sfida mette a dura prova il nostro sistema sanitario nazionale e riguarda anche la tenuta della nostra economia. Abbiamo tenuto conto di tutti gli interessi e di tutti i valori in gioco. Ho fatto un patto con la mia coscienza: al primo posto ci sarà sempre la salute degli italiani. La stragrande maggioranza degli italiani ha risposto in maniera straordinario, ero consapevole che si trattava di un primo passo e che non sarebbe stato l’ultimo. Ora questo è il momento di compiere un passo in più, quello più importante. L’Italia resterà un’unica area protetta, e disponiamo da subito la chiusura di tutti i negozi al dettaglio, ad eccezione dei beni di prima necessità. Chiudiamo negozi, bar, pub, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa, nelle attività professionale incentiviamo il lavoro agile e le ferie. Industrie e fabbriche potranno continuare a lavorare a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati. Auspico regolazione dei turni di lavoro e chiusura dei reparti non indispensabili. Restano aperte le Banche e le Poste e restano attivi i sistemi di trasporto. Saranno garantite le attività del settore agricolo e zootecnico, comprese le filiere. I risultati di questo grande sforzo lo potremo vedere soltanto tra un paio di settimane, nessuno si aspetti risultati da subito. Se i numeri dovessero continuare a crescere non significa che dovremo affrettarci a fare nuove misure, saremo rigorosi e responsabili. A breve nominerò anche un commissario delegato con ampi poteri. Se saremo tutti a rispettare queste regole usciremo più in fretta da questa emergenza”.


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