Continuità aerea, Salvini avverte: “Pressioni per aumentare i prezzi. Se la guerra continua, rincari inevitabili”
Le compagnie aeree spingono per aumentare i prezzi dei voli in continuità territoriale, ma il Governo per ora blocca tutto. A dirlo è il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che lancia però un avvertimento chiaro: senza un miglioramento dello scenario internazionale, i rincari potrebbero diventare inevitabili.
“Le compagnie mi chiedono di aumentare le tariffe, anche per i voli da e per la Sardegna. Per il momento sono riuscito a tenere tutto fermo”, ha dichiarato il vicepremier a RTL 102.5. Ma la tenuta del sistema è appesa a un filo: “Se la guerra continua e il costo del carburante resta così alto, sarà difficile evitare aumenti”.
Il nodo è il prezzo del jet fuel, schizzato alle stelle nelle ultime settimane sotto la spinta della crisi in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz. Il carburante per aerei è più che raddoppiato, passando da circa 90 dollari fino a sfiorare i 200 al barile, mettendo sotto pressione l’intero settore.
Non solo costi: a preoccupare è anche il rischio di carenza. L’associazione degli aeroporti europei Aci Europe ha già lanciato l’allarme su possibili problemi di approvvigionamento nel giro di poche settimane se la situazione non si sbloccherà.
Per la Sardegna lo scenario è particolarmente delicato. La continuità territoriale è un servizio essenziale e un eventuale aumento delle tariffe colpirebbe direttamente residenti e flussi turistici. “Il trasporto aereo è il vero problema contingente – ha sottolineato Salvini – e non possiamo permetterci ripercussioni sul turismo proprio alla vigilia dell’estate”.
Per ora i prezzi restano bloccati. Ma il messaggio del ministro è netto: senza una svolta sul fronte internazionale, la tregua potrebbe durare poco.










