Civitavecchia-Cagliari, notte di paura sulla nave Tirrenia: “Black out e motori spenti, un incubo”

“Guasto alla nave Tirrenia, siamo arrivati a Cagliari con molte ore di ritardo dopo una notte da incubo, senza corrente e con i motori a lungo spenti”. Diversi passeggeri raccontano l’odissea vissuta oggi a Cagliari Online. “Nave arrivata solo alle 13 di oggi, che paura e non ci hanno offerto neanche un bicchiere d’acqua”

“Guasto alla nave Tirrenia, siamo arrivati a Cagliari con molte ore di ritardo dopo una notte da incubo, senza corrente e con i motori a lungo spenti”. Diversi passeggeri raccontano l’odissea vissuta oggi a Cagliari Online. “Nave Civitavecchia Cagliari partita regolarmente alle 20,30 e guasto dopo circa un’ora di navigazione- spiega Patrizia Meloni- siamo rimasti senza corrente con i motori spenti !!!La nave si girava senza controllo su se stessa. Poi ritorna la corrente e si riparte dopo un ora e mezza. Nessuno ci informa tanto meno sentiamo scuse!!!!Arriviamo ora, nel pomeriggio di oggi a Cagliari, dopo tutte queste ore nessuno ci offre neanche un bicchiere d’acqua, una vera vergogna e un pessimo servizio”. Patrizia racconta ancora: “Sono  le 13,38 e ancora attendiamo per ritirare l auto: ma i controlli dove sono? Una sola fortuna, aver viaggiato con in mare piatto senza vento. Ma abbiamo avuto davvero paura con scarsa sensazione di sicurezza”.

Ma sono in tanti a protestare anche poco prima dell’arrivo. Stefania racconta: “Buongiorno vorrei segnalare che il traghetto Tirrenia Roma/Civitavecchia, salpato alle 20 di ieri dal porto di Civitavecchia, non è ancora sbarcato a Cagliari.Si erano fermati i motori dopo solo mezz’ora dalla partenza! Nonostante ciò ha ripreso la navigazione, anziché rientrare, e durante la notte per guasto definitivo è andato in black out luce e immissione aria! Potrete immaginare il disagio dei passeggeri alloggiati in cabina, tra questi bimbi e donne in gravidanza. Panico e malori generalizzati…con pessima assistenza….forse arriveranno per le 13 o 14 di oggi!  Spero solo per me, e non certamente per Tirrenia, che i miei cari non debbano fare accesso al pronto soccorso dopo lo sbarco”.


In questo articolo: