Centrosinistra a testa bassa contro Solinas: “E’ lui che deve dimettersi, basta con il teatro dell’assurdo”

Le opposizioni in consiglio regionale contestano la lentezza del rimpasto ma più in generale un immobilismo che, dicono, dura da 4 anni con tutti i settori senza guida e ormai allo stremo.

Il centrosinistra si compatta contro le operazioni di rimpasto annunciato e atteso da un anno e mezzo e sganciano all’unisono bombe politiche contro il presidente Solinas. E’ lui che deve dimettersi, è il senso degli attacchi, l’unico da rimpastare per far tornare i sardi alle urne.

Pd, 5 stelle, Progressisti, Leu, tutti ma proprio tutti compatti contro Solinas, colpevole a loro dire di un immobilismo che dura da 4 anni e che ha provocato il collasso di tutti i settori, ormai allo stremo e senza guida, con il conseguente disastro economico della Sardegna. E spunta anche l’ipotesi incostituzionalità per la situazione delle ultime 48 ore, con tutte e 12 le deleghe in mano al presidente in attesa che vengano riassegnate.

Particolarmente contestata, poi, la questione quota donne in giunta: l’impressione, viene sottolineato, è che si debba mettere chiunque purché sia donna, a prescindere dalle competenze.

Domani, martedì, si va in consiglio: nessuno sa se Solinas si presenterà con la nuova squadra di governo regionale e tutti gli assessori al loro nuovo posto o se invece sarà da solo ad affrontare l’aula.


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