Un guasto comunicato da Abbanoa chiude i rubinetti di migliaia di utenti in uno dei giorni più caldi di tutto l’anno: temperature roventi, popolazione aumentata con l’arrivo dei turisti e tanti disagi per tutti.
La comunicazione è di ieri: “La società Abbanoa Spa ha appena comunicato che, a causa di problemi elettrici al sollevamento d’acqua grezza SARAS, di competenza ENAS, l’impianto di potabilizzazione di Sarroch é momentaneamente fuori servizio.
Per consentire l’intervento, a partire da subito, si è resa necessaria la chiusura temporanea degli ingressi ai serbatoi dell’acquedotto sud occidentale e, pertanto, non si possono escludere disservizi all’esaurimento delle scorte ai serbatoi.
Seguiranno aggiornamenti sulle tempistiche del ripristino della normale erogazione e ripartenza dell’impianto di potabilizzazione” si legge nelle pagine social dei Comuni.
Duro il commento dell’ex presidente della Regione Sardegna Mauro Pili: “Sembra uno scherzo, invece è tutto scritto nei comunicati ufficiali.
Il paradosso è clamoroso: la SARAS produce energia elettrica, ma un problema elettrico nel sistema collegato alla raffineria manda in crisi perfino l’acqua potabile. La verità è semplice: ancora una volta i cittadini pagano il prezzo di un sistema fragile, opaco e dipendente da un’area industriale che da anni pesa sul territorio sotto ogni punto di vista. Enas, Abbanoa e Regione devono spiegare subito come sia possibile che un guasto di questo tipo metta a rischio l’erogazione dell’acqua a Pula e negli altri centri serviti.
L’acqua è un bene essenziale, non può finire ostaggio dei problemi della Saras.
Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di una Sardegna piegata agli interessi industriali, mentre ai cittadini restano solo disagi, silenzi e comunicati d’emergenza”.













